martedì 13 ottobre 2015

piume dorate

I messaggi della notte portano notizie bellissime o bruttissime. Non hanno vie di mezzo, i messaggi della notte.
Quello di Marta mi arriva alle 4, contiene poche righe, e in quelle poche righe ci sono sei parole, solo sei, che contano.
Malformazione gravissima incompatibile con la vita.
Marta, e la sua pancia, e quel pranzo assieme fatto solo pochi giorni prima quando tutto era perfetto.
"Comunque c'ha il pisello", mi aveva detto, e avevamo riso. Quanto sa essere sottile, il filo della felicità.
Il dolore di una sorella di cuore diventa anche il tuo, i suoi giorni di buio sono anche i tuoi, che ti fai stampella per sorreggerla, piccolo raggio di sole per illuminarla, risata per contagiarla. 
Ci provi, perlomeno.
Con il cuore che fa male e diventa così pesante ti fai presenza costante ma discreta.
Ascolti, tanto.
Non giudichi, mai.
Giochi sul tappeto con sua figlia, ci sono i mini pony col castello, inventi storie sceme e l'aria si fa più leggera, scacci via il silenzio che fa paura.
Le ho detto vedi, è una malformazione compatibile con un'altra vita, una vita di là. A volte è solo questione di mettere le parole al posto giusto.
Marta ha accompagnato Lorenzo nella sua vita di là una mattina di sole, è stata brava, Marta.
Lui è partito con la sua valigia piena di sogni e piume dorate, una per ogni giorno che ha passato in questa vita, e una piuma è tanti battiti di cuore, tanti sorrisi, tanti giochi, tante carezze. è un bambino fortunato, Lorenzo.
Se ne sta nella sua vita di là con altri bambini, non sanno il significato di parole come assenza e mancanza, semplicemente perché non le hanno mai provate. Sanno però cosa vuole dire presenza, perché è lì che vivono, nella presenza di chi li ha avuti con sé per alcuni mesi, di chi li ha sentiti piccoli nipoti acquisiti, di chi ha immaginato i loro capricci e le loro corse. Di chi non li dimenticherà mai, perché la vita di là si alimenta coi ricordi.
Chissà com'è Lorenzo, nella vita di là.
Avrà i capelli biondi? Mangerà la verdura o farà i capricci?
Poco importa, Lorenzo è un bambino felice.
Marta mi ha regalato un braccialetto, che ha il simbolo dell'infinito. Mi piace pensare siano due ali di amore, speranza e vita. Le ali di Lorenzo.
Da quando se ne è andato, la mia candela della sera brilla anche per lui.
Da quando se ne è andato, gli abbracci fra me e Marta si sono fatti più pieni.




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