lunedì 8 dicembre 2014

promesse

il bambino e la bambina hanno pattinato tutto il pomeriggio con le guance rosse di ghiaccio e mercatini di natale.
l'uno accanto all'altra, con le canzoni di natale in sottofondo e dribblando come piccoli folletti gli adulti che procedono lenti. ogni tanto cadono e ridono, a volte lo fanno perfino apposta, rimangono a terra col sedere bagnato e le risate si mescolano alle lame dei pattini che tagliano la pista. George Michael canta Last Christmas, e il tempo si congela.
ora, corrono al porto, per vedere il sole che presto andrà a dormire.
il bambino sembra il fratello di Pippi Calzelunghe e saltella come se fosse il giorno più bello della sua vita e chissà nel suo cuore magari lo è davvero, perché la bambina lo segue, la bambina lo seguirebbe in capo al mondo.
si rincorrono sul pontile mentre le barche li guardano, in silenzio.
non è tempo di andare per mari all'avventura perché il buio arriverà presto, gli alberi maestri ondeggiano piano, pigri.
e poi, poi di fronte la City Hall regala un cielo azzurro quasi primaverile mentre il sole che sta per essere inghiottito dal fiordo è una palla bianca nascosta fra una foschia sospesa e mobile, che svanisce se la attraversi.
il bambino e la bambina si fermano per un paio di foto, il sole scompare all'improvviso, come un biscotto caduto nel latte. Pluff. E si porta via la foschia.
e allora il cielo impazzisce di colori. azzurro. grigio. blu. giallo. rosa. arancione.
in centro città già si è fatto buio ma al porto il cielo della Norvegia è ipnotico, infinito, benevolo e carico di promesse, e non puoi fare a meno di guardarlo. 
riempi gli occhi, per i giorni di nebbia.
andiamo laggiù, in quel caffè, per prendere una cioccolata calda.
l'aria si è fatta fredda ma non arriva al cuore, troppo caldo di bellezza.
il bambino saltella, la bambina lo segue.
d'un tratto decidono di camminare stando in equilibrio su un muretto.
un piede davanti all'altro, le braccia aperte.
la statua di Roosevelt che guarda il mare è ormai un puntino lontano.
ed ecco che tutto il cielo si dipinge di blu e la notte si mescola al giorno, che non è ancora finito.
il bambino e la bambina arrivano in fondo al muretto, si guardano e sorridono.
non sono mai caduti.



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