giovedì 9 ottobre 2014

sei

Sei anni
hai il sorriso sdentato di chi aspetta arrivino i denti da grandi, quelli che sì, cadranno di nuovo solo quando sarai molto, molto vecchia
hai chiesto una macchina fotografica in regalo, per catturare il tuo mondo piccolo e grande allo stesso tempo, che m'affascina e m'incuriosisce
vuoi prendere un aereo per andare a Parigi, chissà poi perché proprio Parigi,
l'altro giorno ti sei fermata a guardare una maglietta con il disegno della Tour Eiffel e hai detto ci andiamo? Parigi, il tuo primo viaggio che ricordi solo perché spesso ti piace guardare le foto,
le foto di quando mangiavi l'omogeneizzato nel giardini di Versailles, la bocca arancione e il cappello grigio col pon pon
quando pedali in sella alla tua bicicletta preferisci fermarti sbattendo contro il muro anziché usare i freni perché così faccio prima
sei sbocciata come una rosa al sole di maggio, da piccola timida bisognosa di una guida sei diventata tu stessa guida dei tuoi amici, cammini spavalda e a testa alta per i corridoi della scuola con lo zaino in spalla come se ci fossi sempre stata, in quei corridoi
un giorno mi hai detto voglio andare a cavallo e a me è venuto un tuffo al cuore, e sono tornata bambina in sella alla cavalla Nuvola, il primo amore che non si scorda mai; ti ho ignorata pensando fosse un capriccio passeggero e invece era davvero passione, e le richieste si sono fatte sempre più frequenti e allora eccoti col cap nero in testa e la postura eretta in sella a Bunny, e la vita è davvero una ruota che gira con tutte le cose belle che ritornano, basta crederci ed eccole lì,
sotto un'altra forma,
con un vestito diverso,
il trucco ripassato,
ma l'amore che hanno dentro non è mai morto
Sei anni 
e
tienili stretti a te,
questi sei anni di
spensieratezza
dentini caduti
favole della buonanotte
colazioni in silenzio, nella penombra della cucina mentre ti guardo, ti guardo e basta, io mangerò dopo
tienili stretti a te,
mentre corri giù per la Collina con le braccia verso il cielo e i tuoi occhi pieni di meraviglia che si mangiano il mondo.
tienili stretti a te,
mettili nella tasca sinistra, quella del cuore, 
pronti per essere tirati fuori anche fra vent'anni se avrai bisogno di pace e leggerezza,
giocattoli sparsi sul divano, pigiama e calze antiscivolo, la pancia piena di pastina in brodo con il parmigiano che fa sempre casa,
tienili stretti a te, 
per non farli andare via mai.





8 commenti:

  1. io sto vivendo i 6 anni della nana. Sono magici ed incantati.
    Temevo l'inizio della scuola e i cambiamenti ed invece...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e invece, in fondo, loro ci fanno sempre capire che è tutto molto più facile di quanto possiamo immaginare...

      Elimina
  2. Che bellissime paura! Tanti auguri bionda amante di Parigi!

    RispondiElimina
  3. Ci pensavo l'altra mattina, che era il compleanno di tua figlia. Sarà che il 9 Ottobre è il compleanno di John Lennon e me lo ricordo sempre, e sarà che due anni fa quando le avevi scritto un altro post per il suo compleanno ci avevo pensato, ma me ne sono ricordata :)
    hai scirtto un post bellissimo, sappilo. E tua figlia deve leggerlo, questo post e questo blog, perché è fantastico, e le parole che le hai dedicato in questo post mettono i brividi, davvero.
    Auguri in ritardo alla tua bimba!
    minerva

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te ne sei ricordata? Ma che carina che sei!!!
      Grazie, davvero!
      Un abbraccio

      Elimina
  4. Che bel post! Anche mio figlio ha la stessa età e anche lui adora riguardare le foto di quando era piccolo. Non non possiamo che continuare a scattarle.

    RispondiElimina
  5. Auguri in ritardo a lei ma soprattutto a te che sei capace di tanto. E lei di questo ti ringrazierà.
    Raffaella

    RispondiElimina