venerdì 26 settembre 2014

per mano

all'uscita della scuola il bambino e la bambina scendono giù per le scale tenendosi per mano.
il bambino e la bambina sono amici, il bambino non dice mai lei è la mia fidanzata,
e la bambina non dice mai lui è il mio fidanzato,
come spesso ormai accade anche fra i più piccoli.
non lo dicono, perché non è vero.
si sono tenuti per mano durante la recita di fine anno della materna,
e si tengono per mano ora mentre escono dall'aula con quegli zaini così grandi in spalla, 
nemmeno sei anni di vita nelle gambe.
sono amici, e l'amicizia fra un bambino e una bambina, l'amicizia sincera, di pancia e senza malizia è una delle cose più belle che possa succedere, perché crescerà con loro e sarà più forte di altri legami, sarà oltre le bambine che fra loro giocano con le bambole, sarà oltre i bambini che fanno la lotta.
sarà oltre, e non conoscerà invidie, dispetti e ripicche.
sarà oltre, più in alto delle nuvole e vicino al sole.
ieri il bambino si è messo a piangere nel cortile della scuola, si è fatto piccolo piccolo, ha nascosto il viso fra le mani e le lacrime hanno iniziato a scendere in silenzio.
voleva andare a casa con la bambina, voleva fare la merenda assieme a lei e rotolarsi veloce nel prato, giù per la collina.
la bambina gli ha detto piano, così piano che quasi nessuno l'ha sentita,
gli ha detto un altro giorno, domani ci vediamo, domani è subito.
l'amicizia fra un bambino e una bambina è un senza tempo e ritorna agli occhi di chi l'ha vissuta, come un flashback che toglie il fiato.
è un
c'erano una volta un bambino e una bambina che si tenevano per mano a scuola.
c'erano una volta un bambino e una bambina, e la loro amicizia che diventò grande.
c'era una volta un bambino, quel bambino, che se ne è andato per sempre, poco più di due anni fa.
da allora, la bambina non ha mai smesso di tenerlo per mano.


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