giovedì 7 novembre 2013

è tornata

Lei accompagna la nipote a danza, la osserva correre dentro alla sala e le urla prima di uscire rimettiti la felpa mi raccomando sennò prendi freddo ché sudi sempre come una matta.
Ha dei pantaloni di cotone marroni con la piega nel mezzo, un maglione rosso di lana e un foulard attorno al collo. La giacca in mano, assieme alla borsetta. La osservo con la coda dell'occhio mentre leggo con la musica nelle orecchie, seduta su una seggiola in legno.
Ci sono molte sedie libere ma lei decide di sedersi proprio accanto a me, appoggiando borsetta e giacca sulle gambe. Ha le mani grandi, con le dita nodose, la fede. Sono mani di chi è abituato a tirare a mano la sfoglia dei tortellini, a dare delle sculacciate al nipote disobbediente, a lavare i piatti senza guanti. Sono mani vive e vissute che mi raccontano un poco la sua storia. Ad un certo punto si mettono a frugare nella borsa ed estraggono una caramella. La scartano e la portano alla bocca. Per un attimo chiude gli occhi per gustarsela meglio.
D'improvviso si volta verso di me: mi dice qualcosa all'orecchio ma non riesco a sentirla così tolgo un auricolare e le dico mi scusi può ripetere e lei volevo sapere cosa leggi. Le mostro la copertina e brava brava leggi, leggi. Continua a leggere che ti fa bene.
Ha un tono deciso, la voce squillante. Sembrava quasi un ordine, il suo brava brava leggi, leggi. Si vede che è una donna tosta, che ha tutto sotto controllo e no, non le sfugge nulla: casa, figli, marito, nipoti, spesa, compleanni, amiche, bollette, regali.
Se ne sta lì accanto a me a guardare le persone che passano, le mani, quelle mani vive e vissute e grandi e dalle dita nodose stringono sempre la borsetta e non la lasciano nemmeno per un attimo.
Io riprendo ad ascoltare la musica e a leggere. Siamo rimaste così per quasi un'ora.
La mia nonna se ne è andata cinque anni fa per ritornare oggi pomeriggio e farmi compagnia coi suoi silenzi, mentre seduta su una seggiola in legno di una palestra leggevo Festa Mobile.

3 commenti:

  1. E poi si parla di coincidenze...loro tornano così, quando meno te lo aspetti a sussurrarti che non ci hanno mai abbandonato.
    Raffaella

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  2. Le nonnine sono davvero tenere! Anche le mie sono in Cielo!!

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