mercoledì 6 novembre 2013

cosa leggo #1

Finalmente trovo il tempo per scrivere un post sui libri che ho letto ultimamente.
Una mia amica mi ha chiesto come faccio a leggere così tanto, ché lei quando si mette a letto dopo nemmeno due pagine crolla. Semplice: io non leggo mai a letto. Leggere a letto sarebbe la morte civile per una narcolettica come me che quando si mette sdraiata, la sera, fa a malapena in tempo a coprirsi prima di partire per la tangente.
Io leggo in divano. Seduta o semisdraiata tipo console romano che fa la pennichella, per intenderci.
Oppure mentre aspetto che la cena sia pronta. Il fatto che nove volte su dieci si bruci perché perdo la cognizione del tempo nonostante rimanga in piedi accanto ai fornelli col libro sotto al naso è un fatto assolutamente irrilevante e secondario.
Ma veniamo ai libri. Non ho intenzione di annoiarvi con lunghe recensioni, vi darò solo una breve opinione personale.
"Quando lei era buona" di Philip Roth. Inutile provare a definire Roth, lui è un grande. Ero molto incuriosita da questo libro perché qui per la prima e unica volta la protagonista è una donna. I ritratti dei suoi personaggi sono precisi, infallibili e spietati. Leggere Roth significa ritrovarsi direttamente dentro alla storia ed essere parte di essa fin dall'inizio, camminando accanto ai protagonisti.



"....allora dove? Tornare indietro non aveva alcun senso; non c'era un indietro. Ma correre dritta fra le braccia dei suoi nemici...in balia delle loro menzogne e slealtà! Girò su se stessa e imboccò di nuovo il vialetto da cui era sbucata;  svoltò da una parte, poi dall'altra, verso Broadway, via da Broadway, e di nuovo lungo la strada. Girava svelta gli angoli; stava rasente ai muri; sprofondava nei cumuli. La neve farinosa le incipriava la faccia. Premette la testa contro una grondaia inguainata dal ghiaccio. Cadde. Le bruciava la pelle. Una finestra si spalancò; corse via. La luce blu divenne grigia. Cominciò a imbattersi di nuovo nelle impronte che aveva lasciato nella neve appena qualche minuto prima".

Devo avere un problema con Alessandro Piperno. "Con le peggiori intenzioni" mi aveva lasciata abbastanza indifferente: avevo fatto molta fatica a finire di leggerlo. Così quando è uscito Inseparabili, fra l'altro Premio Strega 2012, ho pensato potesse essere una buona occasione per cambiare idea. Ecco. Non l'ho ancora fatto. Credo sia un libro indubbiamente ben scritto, che si legge bene, con una trama ben articolata che non fa una piega. Perfetta. Pure troppo. È più un compito in classe portato a termine da un allievo modello che ha imparato a memoria la lezione più che una storia scritta di pancia. Però se fra voi trovo qualcuno in grado di farmi cambiare idea, di farmi scoprire un Piperno diverso, io ne sarei indubbiamente molto felice.


"Quello è Filippo, cazzo. La sola persona al mondo con cui condividi ogni cosa. Gli stessi genitori, gli stessi ricordi, la stessa infanzia da fiaba, la stessa adolescenza di merda...È lui. È la persona più importante della tua vita. Ha fatto per te quello che tuo padre non ha saputo fare. Ha preso a cazzotti tutti quelli che ti prendevano in giro, ti ha sempre protetto...". Più me lo ripetevo, più la tua personalità si stravolgeva . Ti rendi conto che io so tutto quello che c'è da sapere sulla tua vita e tu non sai niente sulla mia?"

A proposito di fratelli (Inseparabili è la storia di due fratelli), confesso di essermi innamorata di "In mezzo scorre il fiume" di Norman Maclean. Dovete prendervi due ore per leggere queste centocinquanta pagine tutte d'un fiato. Io non so nulla di pesca in generale, figuriamoci di pesca a mosca. Eppure leggere questa storia raccontata con immensa poesia e grande trasporto mi ha fatto impazzire. Il giorno dopo averlo letto dovevo andare da Decathlon e ci credete se vi dico che mi sono persa nel reparto pesca a osservare curiosa canne, esche, abbigliamento e quant'altro, pensando ai protagonisti della storia e alla magia del Montana, dove è ambientata?



"I poeti parlano di istanti di eternità, ma in realtà è il pescatore a sperimentare l'eternità compressa in un attimo. Nessuno può dire cosa sia un istante di eternità fino a quando il mondo intero non diventa un pesce e il pesce sparisce. Lo ricorderò per sempre, quel figlio di buona donna".
"Eppure perfino nella solitudine del canyon sapevo che c'erano altri come me, altri ansiosi di aiutare un fratello che non capivano. Probabilmente siamo tutti guardiani di nostro fratello, come dice la Bibbia, dotati di uno dei più antichi e forse più inutili ma certamente più ossessivi istinti del mondo. Che non ci abbandona mai".

"Pomodori verdi fritti" di Fannie Flagg dovete leggerlo, se non l'avete ancora fatto.
Pomodori verdi fritti è una coccola, un sacchetto di marshmallow alla fragola da gustare lentamente che vorresti non finisse mai. Leggerlo significa rimanere con un sorriso stampato in faccia dalla prima all'ultima pagina. Se lo avete letto e vorreste vedere il film, potreste rimanerne delusi: la magia che ho percepito fra le righe del romanzo non sono riuscita a trovarla nel film.


"Bertha Vick ha riferito che venerdì notte, intorno alle due del mattino, è stata morsa nel bagno da una pantegana che è emersa dal water dopo avere risalito i tubi di scarico. Lei si è precipitata da Harold, che non ha voluto crederle, ma è andato di persona a verificare e ha visto la pantegana nuotare nel water. La mia dolce metà sostiene che la colpa è tutta delle inondazioni. A Bertha non importa sapere per quale motivo la pantegana sia arrivata in casa sua, ma d'ora in poi controllerà sempre prima di sedersi su un qualunque water.
Harold sta facendo impagliare la pantegana".

Ecco qui, molto presto scriverò un secondo post perché i libri sono tanti e non voglio annoiarvi con un post-fiume (non state già dormendo, vero?)
Si accettano consigli per future letture, ovviamente. Io sono una lettrice molto esigente e pure rompiscatole quindi i consigli li prendo sempre con le pinze. Ma se mi darete le giuste dritte, e vi avviso che non è cosa semplice, entrerete automaticamente e immediatamente nelle mie grazie sappiatelo ;-)

6 commenti:

  1. roth mi manca. sta insieme a fante ad aspettare il suo momento. io son così: finchè non è ora non è ora. pomodori verdi fritti è nella lista degli acquisti dopo questa recensione. Piperno è -come dire- senza sale. il pupo pesca pesci invisibili in sala usando come canna la cinta dell'accapatoglio: vale?
    PS: io leggo a letto, ora che vado in treno posso leggere di più, e poi leggo a casaccio in giro per casa, facendo la qualunque. è una tecnica proficua!

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    1. Mamma mia quanto ho letto quando viaggiavo molto in treno, che meraviglia!!!
      Hai ragione: ogni libro ha il suo momento: aspetto tue opinioni su Roth, ci tengo :-)

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  2. Beh, io mi sono innamorata quando ho visto il FILM di "In mezzo scorre il fiume" :) Eheh
    Anche io sono una lettrice molto esigente quindi non do mai consigli e seguo di rado quelli ricevuti ^^'

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    1. Il film mi manca ma lo voglio vedere a brevissimo!
      Comunque, di base, è il libro a chiamarti fra gli scaffali quindi sì, i consigli ricevuti e graditi sono sempre rari anche per quello che mi riguarda ;-)

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  3. Io leggo cose molto piu leggere...Sara' che devo ancora smaltire tutto cio che ho dovuto leggere all'universita...

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    1. Pomodori verdi fritti è leggero eh! ;-)

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