martedì 8 ottobre 2013

parole #2

Una manciata di vitamine, un medaglione di giada che arriva dalla Cina, una pera gialla, il quadro di un pittore famoso (quello dei colli lunghi), la scatolina (vuota o piena?) dei macarons Ladurée e per finire "E' straordinario l'insieme di gioie minuscole e delicate che ritraggo tutta sola dalla vigile osservazione di uomini e cose; in realtà, soltanto sola con me stessa provo vera soddisfazione" (K.Mansfield).
Questo il kit per la seconda puntata di WOR(L)DS .
State partecipando? Ogni settimana Camilla preparerà un pdf con tutti i componimenti. Quelli della prima settimana li potete leggere qui (il mio è a pagina 13 :-))
Ecco quello che mi è passato per la testa, ieri.


I suoi piedi andavano veloci sotto la pioggia, in Rue du Louvre.

Un grande ombrello lilla. L’impermeabile ben allacciato e una sciarpa attorno al collo. Gli stivali di gomma che sembrano un prato. Verdi, con le margherite bianche.
La pioggia ticchettava regolare sull’ombrello, come un battito del cuore.
L’autunno, arrivato presto quell’anno a Parigi.
Entrò d’istinto nel cortile del museo e vide dei bambini che si rincorrevano, davanti alla piramide.
Guardò meglio. Lei e suo fratello bambini, un settembre di tanti anni prima.
Lei con la mantellina rossa, e lui con la mantellina gialla.
Correvano e ridevano sotto la pioggia con dei macarons in mano zuppi d’acqua, che gli coloravano le mani.
Era da tanto tempo che non lo rivedeva.
Le mancava, e quel divano letto nel suo bilocale era sempre troppo vuoto. Parigi era vicina, in fondo.
Frugò nella borsa, prese il telefono.

“Pronto, Oliver? Sono io”.



1 commento:

  1. E se ti dicessi che su k Mansfield ci ho scritto la mia tesi di laurea?!

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