martedì 11 giugno 2013

unghie rosse e cose da piccoli

Quando ero piccola ed ero malata, mi divertivo un sacco.
Mi venivano concesse diverse cose altrimenti proibitissime.
Tipo pranzare e cenare a letto.
Mangiare manicaretti preparati dalle nonne in un giorno infrasettimanale. C'era mia nonna che mi chiamava dicendomi "Cosa vuoi? Cosa ti porto?": un  vero paradiso, diciamocelo. Anche perché nella dispensa di casa  il massimo della trasgressione era trovare un plumcake allo yogurt. Io ero sempre la poverella che a scuola guardava con sguardo famelico gli amichetti con la Girella (il mio sogno proibito) o il trancio di pizza bisunto. Facevo così pena che loro non proponevano lo scambio di pezzi di merenda, bensì me ne davano direttamente metà della loro. Come se fossi una barbona. Che ridere.
E poi, last but not least, potevo guardare la televisione. Dovete sapere che a casa dei miei la tv era (e tuttora è) praticamente un soprammobile. A me e mia sorella veniva concesso di guardare pochissimi cartoni animati o film selezionatissimi. Inutile dire che questo proibizionismo spesso sortiva l'effetto contrario, ovvero serate passate dai nonni dalle quali rientravamo con gli occhi a spirale e lo sguardo perso tipo tossiche. Un'overdose di programmi per deficienti, come dice sempre mia madre.
Oddio, col senno di poi non posso che darle ragione e in effetti alla Bionda viene concesso di vedere un film intero il sabato o domenica sera, mentre durante la settimana guarda cartoni animati per mezz'ora.
Comunque, ritornando ai miei giorni da bambina malata, ricordo che mio nonno venne a portarmi una micro tv, che installò in camera da letto. Ero troppo felice. In più suddetta tv aveva il telecomando.
E direte voi, perché quella di casa non l'aveva?
No.
La tv dei miei era una vecchia Telefunken degli anni '70, senza telecomando. Che ha funzionato perfettamente fino a circa dieci anni fa. Avete idea di cosa voleva dire alzarsi dal divano ogni volta per cambiare canale? Devo ammettere che questo ha funzionato da perfetto deterrente. Piuttosto non la guardavamo.
Anche se la mia mente geniale un giorno, presa dallo sconforto, aveva architettato un diabolico escamotage: avevo preso un bastone, imbottito una estremità con cotone per poi rivestirla con carta d'alluminio. Al primo tentativo pensai che in caso di morte per fulminamento, sarei almeno morta felice di aver potuto cambiar canale stando seduta in poltrona.
Ovviamente, dato che sono qui a scrivere, funzionò.
Poi certo, se ti interessava un canale che non fosse fra i ben otto programmati, dovevi fare la selezione manuale girando una rotellina nel retro della tv. Nemmeno I Flintstones.
Ogni volta che, accendendola, non dava segni di vita (fatto che accadde rarissime volte), io e mia sorella ci dicevamo dai che è la volta buona, pregustando l'acquisto di una tv coi controfiocchi.
E invece puntualmente arrivava il tecnico che, con grande gioia dei miei, l'aggiustava. Perché diciamocelo, come tutte le cose di una volta, era di ottima qualità. 
Vi ho trovato una foto su google images. Eccola, era proprio questa.


Quindi potrete immaginare davvero il mio entusiasmo quando passai alcuni giorni a letto con un telecomando in mano. Della serie come insegnare ai bambini a gioire per le piccole cose.
Un giorno avevo la varicella, e stavo guardando Ok il prezzo è giusto con la Zanicchi.
Altro programma per deficienti che data la mia condizione di malata mi veniva concesso.
E avevo una crosticina nell'avambraccio sinistro che mi prudeva un sacco.
E mia madre diceva non grattarti che ti rimane il segno.
E io lo sapevo, che dovevo obbedirle. Ma il prurito era insopportabile, e dalla Zanicchi c'era una tipa che doveva indovinare il prezzo di una lavatrice. Ero così presa dalla demenzialità del programma che iniziai a grattarmi come una pazza e alla fine tolsi la crosticina.
Ovviamente mi rimase un bel segno ancora oggi visibile. Ogni volta che ci butto l'occhio penso alla Zanicchi. E ogni volta che vedo la Zanicchi penso alla mia varicella.
In questi giorni quella con la varicella è la Bionda. Fa cose proibitissime come guardare la tv per più di mezz'ora, mangiare schifezze. Laccarsi le unghie di rosso.
Ogni tanto si gratta.
Certo che un domani sarà meglio guardarsi un segno lasciato dalla varicella e pensare a Peppa Pig, che alla Zanicchi.



17 commenti:

  1. per fortuna i oho avuto la varicella da così piccola da non sapermi grattare! :-)
    Mi hai ricordato un sacco di cose, come la tv piccolina e in bianco e nero che avevano i miei.O le giornate passate a letto a leggere e bere the caldo con i biscotti!
    Ora quando sto male se va bene sto 2 ore a letto da sola!
    :-(

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    1. Hai ragione!!!
      Sarei disposta anche ad avere di nuovo la vecchia Telefunken pur di passare UN GIORNO da bambina con la varicella!!!
      ;-)

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  2. io ho conservato la foto che ci aveva fatto mia madre, unica superstite. in quattro nel lettone, io con i capelli cotonati, mio fratello col caschetto, mia sorella con le babbucce di lana e mio padre con addosso un mitico pigiama a scacchi!

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    1. Le foto di quando eravamo piccoli, spesso con vestiti e in situazioni improbabili, sono le più belle!!!

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  3. Mi hai fatto tornare in mente dei ricordi...Non della varicella, che io ho fatto a 25 anni suonati, ma del razionamento infantile di merendine (vietatissime!) e tv centellinata. Mai avuta in camera da letto, se non che ad n certo punto, non ricordo come e perchè, era miracolosamente comparsa quella della casa di vacanza, in bianco e nero, SENZA TELECOMANDO, e con un'antenna rotonda mobile sul tetto. Era più quel che non si vedeva che altro. Ma l'ennesimo mal di gola, a letto, col gelato portato dalla Zia e Pollon in televisione a ruota libera li ricordo ancora.

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    1. Oddio che ridere, e come ti capisco! Meno male che non ero l'unica bambina con il plumcake allo yogurt allora ;-)

      ps. adoravo Pollon!

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  4. siamo sicure di non essere sorelle??? no perchè anch'io avevo lo stesso regime televisivo (che sto trasmettendo a mia volta a mio figlio, anche se non ammetterò mai di essere come mia madre). le malattie erano uno spasso! Buon divertimento alla Bionda allora!

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    1. Guarda si sta divertendo pure troppo...sta benissimo ma ancora non abbiamo il via libera del pediatra per uscire quindi è peggio di un leone in gabbia. E io non so più cosa inventarmi! Speriamo nel controllo di domani, ormai in effetti ha solo crosticine e dovremmo essere ok :-)

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  5. La cicatrice di varicella che ricorda la Zaniccbi mi ha fatto morire!
    Io ricordo benissimo la mia varicella, a quei tempi niente antistaminico e il prurito era insostenibile. Non mi grattai da nessuna parte..eccetto sul viso! Una bella Iva sopra il sopracciglio destro! Chissà se quando mi guardi e la vedi pensi "100, 100, 100!!" ;)

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    1. Oddio come può essermi sfuggita una tua cicatrice di varicella?! Dobbiamo rimediare al più presto eh! Come vedi so anche avere ricordi di un certo spessore...ah, la Zanicchi...

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  6. ah, le malattie (ma guarda se una deve esordire così...)
    per me significavano le trasmissioni radio della mattina inoltrata, pranzare a letto, stare in pigiama e i giornalini che mi venivano concessi
    oggi, a meno di non essere svenuta, i giorni di malattia li passo a...fare e stendere lavatrici, mettere in ordine, rimettermi in pari con gli arretrati di casa...
    e a quel punto è meglio l'ufficio!
    :(

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    1. Io invece quando mi capita di esser ammalata ora, lascio perdere tutto quello che c'è da fare in casa: m'impossesso del divano cazzeggiando allegramente, lasciando che il resto della casa vada a rotoli ;-)

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  7. La Zanicchi purtroppo ha caratterizzato le infanzie di tanti.
    Ancora oggi c'è qui a riunioni impassibili quando viene nominato il numero cento attacca con "cento cento cento".
    Qualche volta ti invito, così da poterti confrontare con i personaggi di qui sopra.

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    1. Hahahaha cara Grace, chi l'avrebbe mai detto che un programma così demenziale avrebbe segnato la vita di così tante persone?

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  8. Una volta di quando ero a letto malata e mia nonna mi vizio' oltremisura fu quando mi porto un gattino (vero) a letto: credo che mia madre debba riprendersi ancora adesso. La nonna era quella paterna ;-) ps immagino che ora la Bionda si sia ripresa!

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    1. Ah però! Un gattino vero non è mica male eh per consolarsi quando si è malati! Certo che i nonni sono i re dei vizi :-)

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    2. Ah però! Un gattino vero non è mica male eh per consolarsi quando si è malati! Certo che i nonni sono i re dei vizi :-)

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