lunedì 13 maggio 2013

marcello e le sue piantine

Ero nel cortile dello studio di mio padre.
Arriva un ragazzino davanti al cancello, ha un sacchetto in mano, di quelli in plastica semi rigida.
Mi dice "puoi aprirmi? Vorrei vendere delle piantine grasse". Me le mostra, dentro al sacchetto.
Di solito non si apre per la pubblicità, figuriamoci per queste cose.
Gli dico "sì, ti apro. E' ora di pranzo, non sarai molto fortunato perché qui ci sono praticamente solo uffici".
Non gli presto molta attenzione, devo sbrigare un paio di faccende. Ho poco tempo. E poi a me le piante non piacciono.
Lo vedo scendere, dopo pochi minuti.
"Non sono stato molto fortunato. Non mi ha aperto nessuno" mi dice.
"Te l'avevo detto, l'orario non è dei migliori". Gli rispondo.
Fa per andarsene.
Lo guardo meglio. Ha un paio di scarpe da ginnastica, non di marca.
Una maglietta e un paio di pantaloncini, lindi e col segno del ferro da stiro. avrà quindici anni. E' un ragazzino della mia città, col mio stesso accento. Normalissimo, non un mendicante. Potrebbe essere il nipote della vicina di casa dei miei genitori, quello che sfrecciava con la bici fino a ieri e ancora non mi capacito di come abbia potuto passare l'esame di guida. Potrebbe essere Luca, il ragazzino al quale impartisco un'ora di lezione ogni mercoledì perché lui il sei in inglese ce l'ha ma quest'ora alla settimana è diventata la sua dose di coraggio e allora così sia. 
"Aspetta. Non vai a scuola?"
"Frequento la prima superiore, finché posso. Una mattina alla settimana aiuto i miei genitori. DEVO aiutarli. Il mio papà è stato licenziato da poco. La mia mamma è casalinga. Ho due fratelli più piccoli, uno di cinque anni e uno di nove, che va alle elementari. Faccio quello che posso: vendo piantine grasse. Le persone possono farmi un'offerta: io non chiedo l'elemosina! Io le vendo!". Mi parla guardandomi fisso negli occhi. E' diventato un po' rosso. "E' bello andare a scuola. Matematica non mi piace. Italiano sì, tantissimo".
"Come ti chiami?"
"Marcello"
"Fammi vedere le tue piantine, Marcello".
Io lo so, che non mente. Io lo so, che Marcello sta dicendo la verità.
"Dai, te ne prendo io qualcuna. Non me ne intendo sai, di piante? Però le tue sono davvero molto, molto belle secondo me". 
E' così felice, Marcello.
Mi dice "guarda, io questa la chiamo la pianta dell'amicizia, perché è sempre fiorita. Questa è una piccola agave. Quest'altra farà il fiore, presto. Quest'altra ha i fiori rosa, invece".
"Bene. Prendo proprio queste quattro." Gli porgo 20 euro.
"Grazie. Grazie. Grazie davvero" ha gli occhi che gli brillano. Non potete nemmeno immaginare quanto fosse felice.
"Grazie a te, Marcello".
Mentre ci salutiamo penso che sono stanca dei VORREI.
Io VOGLIO. VOGLIO che non ci siano più dei genitori costretti a chiedere aiuto ai figli di quindici anni perchè non riescono ad arrivare a fine mese. VOGLIO che non ci siano più dei Marcello che odiano la matematica ma amano l'italiano, che devono saltare un giorno di scuola per vendere per le vie del centro piantine grasse. VOGLIO che Marcello e i suoi quindici anni siano soprattutto spensieratezza. VOGLIO che la classe politica si spacchi il cervello in due per trovare una soluzione. VOGLIO che il mio paese si rialzi in piedi, subito. VOGLIO che ci sia la possibilità di lavorare per tutte le persone oneste che ci abitano. VOGLIO un lavoro per il papà di Marcello. VOGLIO che Marcello continui ad andare a scuola. VOGLIO che continui ad odiare la matematica, e amare l'italiano. VOGLIO. VOGLIO. VOGLIO.
"Ciao", mi dice.
"Ciao Marcello, buona fortuna".
Se ne va felice dalla testa ai piedi. Pare quasi stia volando, mentre svolta l'angolo.
E io sono qui, davanti al pc. Con le piantine di Marcello.
Per la prima volta nella mia vita, ho deciso che mi occuperò di loro. Che non le darò a mia madre.
Se loro vivranno, Marcello finirà la scuola. E il suo papà troverà lavoro.
Follia, forse?
No. Mi piace pensare sarà davvero così.





20 commenti:

  1. ora è vero che io ho la lacrima facile... però mi son messa a piangere... anche un po' di rabbia ad essere proprio proprio sincera... pure la mia misura è colma..

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    1. Io Marcello me lo sarei abbracciata...

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  2. Il tuo post mi ha commossa e fatta arrabbiare insieme.
    VOGLIO che le tue piante vivano e che tutti i pezzi dello strano puzzle in cui stiamo vivendo vadano finalmente al loro posto.

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    1. Hai ragione, Fra. Sono proprio pezzi di uno strano puzzle. Speriamo non ne manchino. Io ci spero sempre, nonostante tutto...!

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  3. ènonostante la tristezza...credo che sia tutto bellissimo.
    il tuo VOGLIO.
    Marcello.
    il tuo pensiero.
    le piante.

    mi associo a te. Voglio.voglio.voglio

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    1. E' vero. I VOGLIO e tutto ciò che ne consegue sanno anche essere bellissimi, come in questo caso :-)

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  4. Quante storie ci sono dietro le facce che incontriamo.
    Questa è una testimonianza che questo paese sta regredendo di giorno in giorno, e non è giusto che ne facciano le spese ragazzini come Marcello.

    Leggendo il post mi veniva in mente il film Ladri di biciclette... ma si può?

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  5. "VOGLIO che il mio paese si rialzi in piedi, subito."
    Anch'io lo voglio e credo proprio che lo dobbiamo volere, per Marcello e per i nostri figli, subito.
    Brava.

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  6. Purtroppo io non sono affatto ottimista... ma mi unisco al tuo e vostro VOGLIO e spero davvero che qualcosa possa cambiare. Evviva la speranza!

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  7. E' un bellissimo post che racconta una bellissima storia e mostra piantine bellissime.
    Grazie per averla raccontata e grazie per tutti i tuoi voglio.
    Anch'io VOGLIO.

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  8. Mi si stringe il cuore a pensare ai nostri ragazzini ed alle difficoltà che sono costretti ad affrontare invece di vivere la spensieratezza che abbiamo vissuto noi.
    Leggevo l'altro giorno che la crisi durerà ancora 10 anni almeno. Pensare che esistano tanti bimbi come Marcello e che Marcello potrebbe essere uno dei nostri figli tra 10 anni mi fa rabbrividire e incazzare.
    VOGLIO anche io tutto ciò che vuoi tu.
    Abbi cura delle piantine, che sono bellissime come il gesto che hai fatto.

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    1. Altri dieci anni??? Caspita...qui ci vuole una pioggia di VOGLIO!!!

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  9. e' un post tenerissimo e realistico in maniera agghiacciante.
    speriamo davvero che Marcello e la sua famiglia possano presto godere della tranquillità che si meritano.
    .... e poi le piante sono DAVVERO belle.

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    1. Io spero di incontrarlo di nuovo, Marcello. Senza piantine, pero'. E con lo zaino in spalla.
      Anche io trovo siano belle, nonostante non me ne intenda affatto :-))

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  10. Grazie per i vostri bellissimi VOGLIO :-))

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  11. Voglio i tuoi voglio con tutto il cuore!
    Grazia

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  12. Il tuo post è bello come quelle quattro piantine!

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  13. Sono indietro nella lettura dei tuoi post, questo mi è entrato dentro come un pugno. E sono in pausa pranzo, in un bar e sto piangendo...

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