mercoledì 3 aprile 2013

c'è questa donna

C'è questa donna che ha molto di lei.
I capelli non sono dello stesso colore, ma non importa.
Hanno lo stesso modo di portare gli occhiali. Appoggiato sulla fronte, che non vuole dire sulla testa, no, proprio sulla fronte fra l'attaccatura dei capelli e le sopracciglia. Oppure sulla punta del naso, pronti a cadere da un momento all'altro ma no, non cadono mai.
E hanno una cordicella, gli occhiali. Di quelle in plastica. Lilla. Ma chissà perchè non li lascia mai appesi al collo. Eppure devono essere così comodi, penso. Non lo so, io gli occhiali non li porto e se anche li portassi col cavolo che userei quelle cordicelle.
Le mani un po' nodose, con lo smalto laccato di rosso, la penna che frulla nervosamente fra un dito e l'altro. Il naso che gocciola e un fazzoletto che no, non è di carta come ormai tutti hanno ma di stoffa, con dei piccoli fiorellini colorati. Di giallo e azzurro, mi pare. E' un fazzoletto ben stirato e inamidato, probabilmente in una di queste sere ancora fredde, magari davanti a uno di questi programmi pre serali, con l'arrosto pronto nel forno, suo marito che legge il giornale in attesa della cena.
Se lo soffia, il naso, e poi sistema quel fazzoletto stirato e pure inamidato sotto alla manica del maglione, all'altezza del polso. E rimane con questa bugna. Proprio come faceva lei.
Ha la calligrafia elegante, e scrive a scatti, ogni volta controllando le parole. Appoggia l'indice alle labbra e si ferma a pensare, quando ha un dubbio e non è molto sicura. Mi ricorda lei, quando compilava gli album di foto e scriveva le didascalie.
Non ricordo la sua voce, o meglio, l'ho rimossa.
Voglio pensare sia come la sua, di voce. Anche se so che non era così. Ma l'accento sì, quello era lo stesso.
Non credo la rivedrò mai più.
C'è che io le persone non le osservo, le studio. Che è diverso. E per ciascuna di loro incamero dettagli che proprio in quel modo riesco a vedere solo io, come è nella natura delle cose. Ognuno osserva a modo suo. Faccio miei movimenti e modi di essere degli altri.
Non è facile ricordare tuttre queste storie che quotidianamente nascono nella mia testa.
Oggi ho visto questa donna, che mi ha ricordato molto lei.
E l'ho voluta scrivere questa donna, così, in fretta e in cinque minuti, perchè no, non voglio rischiare possa perdersi accidentalmente fra le altre storie, magari per non tornare mai più.

11 commenti:

  1. Anonimo9:42 AM

    l'ho vista questa donna...il suo fazzoletto appallottolato sotto alla manica e ho sentito l'odor di arrosto...

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  2. ma è mia madre!!!! è lei, gli occhiali, la cordicella, il fazzoletto, la calligrafia... ah no, lo smalto no.

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    1. Dai! Mi piace l'idea di averla involontariamente descritta...smalto a parte ;-)

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  3. Ciao, se passi da me c'è una cosa per te :-) http://essenzaconfusa.blogspot.it/2013/04/il-primo-premio-per-lessenza-confusa.html

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    1. Grazie di cuore per questo premio inaspettato!!!
      :-(

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    2. ....volevo mettere il sorriso, ovvio...:-)

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  4. Ciao, se passi da me c'è una cosa per te http://essenzaconfusa.blogspot.it/2013/04/il-primo-premio-per-lessenza-confusa.html

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  5. Viene voglia di conoscerla questa donna, buona domenica fra!

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    1. :-) Ciao Kike, buona domenica anche a te!!!

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  6. Ciao
    sul mio blog una sorpresa per te
    http://attimidiletizia.blogspot.it/2013/04/the-versatile-blogger-award.html
    bacio

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