lunedì 25 febbraio 2013

hey, tu

Hey tu,
ma lo sai che è passato un anno? Già, solo uno. A me sembrano ventisette, come quelli della nostra amicizia.
Come dici? Vuoi sapere se mi manchi?
Ma che domande, sei morto. Certo che mi manchi!
Mi manca incontrarti per strada, cingerti il collo col braccio destro e darti due baci, uno per guancia.
Mi mancano le risate che ci facevamo insieme: credo che non siamo mai riusciti a concludere un discorso senza mandare tutto in vacca mettendoci a fare i cretini.
Mi manca premere il tasto chiama nella rubrica del cellulare, sotto il tuo nome, che è ancora lì.
Mi manca vederti dove lavori, dove tutto ancora parla di te. Dove tutto ancora è te.
Ti ricordi quando tornavamo a casa da pallavolo con tua madre, nella sua vecchia 500 blu?
E quando ti passavo a prendere per uscire? Ovvio, io ero la tua taxista perchè tu la patente mica l'avevi presa. Quando arrivavo sotto casa tua, il rito era sempre lo stesso. Suonavo al citofono e "Fra?" "No. Mia nonna." "Scema. Scendo".
E la gita? Dai ti ricordi la gita delle elementari, quella in cui erano venute anche le mamme ad accompagnarci?
Eravamo andati a visitare un parco naturale e loro avevano raccolto delle margherite. Dopo averle messe in un bicchiere di plastica ci avevano chiesto di fare loro una foto, perchè erano delle principesse.
"Principesse? Sono befane", avevi detto tu.
Siamo andati avanti per delle ore a sghignazzare con questa storia delle madri befane.
Come? Sto facendo come le vecchie, che ricordano il passato e sospirano?
Eddai, mi sembrava un modo carino per ricordare questo giorno. Lo sai che in fondo sono una buffona.
Allora, dicono che quando una persona a te molto cara muore, con lei se ne va anche una parte di te.
Balle.
Io sono qui che vivo anche per te. L'ho giurato a me stessa, tornando a casa dal tuo funerale.
Ed è una bella fatica sai, vivere anche per te. Perchè tu eri uno che si mangiava i giorni, che aveva imparato a prendere la vita di petto, a credere in quello che faceva. Tu eri proprio la dimostrazione che un otto in storia a scuola non fa di un uomo un vincente, nè tantomeno che un quattro o una bocciatura lo rendono un fallito.
Tu hai fatto della tua vita ciò che volevi fin da quando di anni ne avevi sei. Mi ricordo di quel giorno in campagna dai tuoi nonni. Avevi già le tue idee in testa e io lo so che era solo questione di tempo, che il tuo futuro era già scritto. Sono così orgogliosa di te e lo sai. Sei andato avanti dritto per la tua strada, hai sempre creduto in te nonostante le mille difficoltà e alla fine ce l'hai fatta. Oh, se ce l'hai fatta.
Tua madre. Mi ha dato un tuo quaderno, ieri. Quello che contiene una nostra conversazione cretina, scritta ovviamente durante le lezioni. Dice che ora è mio, che lo devo tenere.
Tua madre. E' sempre così bella, nonostante tutto. Coi capelli neri e le mani ben curate e il rossetto rosso. E' sempre la stessa di vent'anni fa che lavava i piatti coi guanti gialli e ci preparava la merenda sul tavolo di cucina.
Certo che mi ricordo, io ho ottima memoria. Per le cose che mi pare, ovvio. Come sempre.
A proposito, mi stavo troppo dimenticando di dirti una cosa davvero importante.
Subito dopo la tua partenza per il cielo, abbiamo pensato che bisognava fare qualcosa per onorare la tua memoria. E così, grazie a piccole offerte che per certi paesi sono grandi risorse, sta nascendo un teatro per bambini in un piccolo villaggio in Etiopia. Verrà utilizzato anche come sala polivalente, punto di incontro  e confronto per genitori e bambini: ci hanno mandato le prime foto e si vedono già il palcoscenico e le sedie per il pubblico. Ci sarà una targhetta in tuo ricordo. Sarai anche là. Non è bellissimo?
Però, non mi bastava. Ogni giorno ho un pensiero per te, e questo lo sai. Ma non mi bastava neanche quello. La tizia della palestra qualche settimana fa mi disse che avevo il diaframma bloccato. Mi ha letteralmente infilato le dita fra le costole e ha detto che sì, quando inspiro a un certo punto l'aria si blocca. Io ho capito, sai?
Così, ho scritto.
Ho scritto una fiaba che mi piace un sacco, lo ammetto. Una fiaba che ha te come protagonista ed è un pò magia e un pò realtà. Mi è uscita così, senza pensare. Chissà da quanti mesi era lì, incastrata fra le mie costole.
Ho scritto una fiaba che mi ha fatto di nuovo respirare. Perchè, insomma, respirare per due non è mica cosa semplice. E poi tu non stavi mai fermo, santoddio.
Ora.
Ora è diverso.
Ora è più facile.
Perchè tu fra i bambini etiopi, le loro risate, i loro travestimenti, i loro giochi, le loro corse,
fra le mie parole eterne che ti vogliono sempre all'opera a fare ciò che più amavi al mondo,
tu, che ora finalmente per me sei vita che va oltre la morte,
tu, che ritorni nei miei gesti e nei miei pensieri e in quelli di chi come me ti porta nel cuore,
tu senza se e senza ma, di nuovo e questa volta davvero per sempre,
tu,
vivi.

13 commenti:

  1. Ora grazie alle tue parole e al tuo amore vive un pochino anche in me e in tutti coloro che leggeranno il tuo meraviglioso post e verseranno una lacrima.
    Un abbraccio enorme

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    1. Grazie, Fra. Le tue parole sono molto belle.

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  2. non so e non conosco ma vive. Si sente.

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    1. Hai ragione, vive. E si sente.

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  3. Hey, tu, hey voi: piango, e tanto. E singhiozzo. Ma non è mica un pianto di tristezza. E' emozione. E anche un po' allegria, perché mi hai, mi avete messo allegria. Ti abbraccio.

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    1. Hey, Vale! Il mio intento era proprio quello di lasciare, nonostante tutto, allegria e leggerezza. Esattamente quello che lui avrebbe voluto. Un abbraccio a te.

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  4. Il primo post che ho letto di te era "come lucy e charlie brown", per caso, e ho deciso di seguirti.
    Io quel post ogni tanto lo rileggo perchè mi fa bene al cuore, mi fa piangere e mi fa ridere, proprio come il tuo post di oggi.
    Ti abbraccio forte, cate

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    1. Grazie, Cate. Di cuore.
      Bacio grande.

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  5. Ora ho addosso tutta la voglia di vivere del mondo.
    Era questo che volevi, vero?

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    1. Era esattamente questo.
      Grazie, Grazia.
      Un bacio con lo schiocco.

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  6. Emozionante questo racconto, fra. Ti viene voglia di aggrapparti alla vita e viverla fino in fondo, come lui.

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    1. Mi piace sapere di averti trasmesso questo :-)

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    2. Mi piace sapere di averti trasmesso questo :-)

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