venerdì 24 agosto 2012

versilia rock city

E’ proprio una Versilia rock, quella di Fabio Genovesi. Una Versilia diversa che avevo voglia di conoscere, raccontata da chi ci è nato e ci vive. Letta davvero e volutamente nel posto giusto. In Versilia.
Rock, non belle donne chissà poi perché sempre bionde che pedalano su bici verniciate di fresco, con deliziosi cestini in vimini decorati e fioriti. Un prendisole in lino leggero con ricami dorati. Uomini che fin dai sedici anni si dirigono in spiaggia con bermuda dal taglio classico, camicia con le maniche lunghe arrotolate e mocassini. Rock, non alta stagione con i teli in spugna color pastello, profilati di bianco.
Rock, non clima perfetto, quasi mai afoso, col cielo terso, il vento del pomeriggio e il mare arrabbiato. I surfisti. Le nuvole, che io amo perché in certi giorni sono davvero Irlanda. Nuvole che corrono per andare chissà dove, nuvole che arrivano dalle Apuane e giù verso la spiaggia, nuvole arrabbiate, un attimo bianche come neve e quello dopo grigie. Che cancellano il sole per poi farlo ricomparire con giochi di luce che fanno brillare l’acqua. Nuvole instancabili quasi mai ferme, come i bambini che costruiscono fortini di sabbia.

martedì 14 agosto 2012

bum

Nella tua camera da letto, seduta su una sedia. Ho una maglietta con dei pesci, un paio di pantaloncini corti. è fine agosto. mi asciughi i capelli con phon e spazzola rotonda. avresti potuto fare la parrucchiera, nonna. scherziamo insieme. profumo di borotalco. proprio quello nel barattolo verde che dò sempre anche a mia figlia. perchè chiudo gli occhi e mi pare di riaverti qui. ogni volta.
un maglioncino di un improbabile color arancione, pronto sul letto.
tu hai un vestito bianco, profilato di verde. coi papaveri rossi. i capelli biondi e mossi. le unghie laccate di rosso. di quel rosso che, lo sai, solo tu sapevi portare con eleganza. un profumo forte. ti sono sempre piaciuti, i profumi forti. Lo davi anche a me, per essere più bella. me lo spruzzavi in testa. chissà poi perchè.
è l'ultima sera della sagra di paese. andremo insieme, col nonno. come ogni anno. lo stand che prepara lo gnocco fritto che in realtà non ricordo di aver mai mangiato, là. quello col pozzo di san patrizio, un must per i bambini. che poi i maschietti pescavano sempre macchinine, le femmine delle bambole. perchè in fondo al pozzo c'era sempre una signora che di nascosto vedeva sempre chi c'era a buttar giù il secchio.
le coppie di settantenni che ballavano il liscio, con un entusiasmo che ancora ricordo. la ruota della fortuna. dieci biglietti. qualche pesce rosso, una piantina verde.
a mezzanotte, i fuochi d'artificio. io in mezzo, fra te e il nonno. tutta questa esplosione di colori e di bum. in silenzio, li guardavamo. avrei voluto non finissero mai. avrei voluto una vita intera di fuochi, fra te e lui.
è ora di tornare. tre minuti di macchina ci separano da casa. mi infilo sotto le coperte. amo addormentarmi con le persiane aperte. dalla mia finestra si vedono i pini. e la luna. amo addormentarmi sapendo che tu sei giù, a fumare la tua sigaretta della sera. vedo la luce accesa. amo addormentarmi così. felice di sapere che ci sei.
ora non è cambiato niente, sai. semplicemente, nella mia camera dorme la tua pronipote, che si chiama anche come te. che non hai conosciuto per un soffio. amo farla addormentare con le persiane aperte. dalla sua finestra si vedono i pini. e la luna. amo farla addormentare sapendo che tu sei giù, a fumare la tua sigaretta della sera. vedo la luce accesa. amo farla addormentare cosi. felice di sapere che ci sei. anche per lei.
da qui, non te ne sei mai andata. ecco perchè è così bello viverci, in questi mesi d'estate. ecco perchè è così bello non aver cambiato una virgola di quello che avevi lasciato.
quel vestito bianco, profilato di verde. coi papaveri rossi. risate che provengono da una camera da letto. una nonna e la sua nipotina che si divertono fra phon e spazzole. fermo immagine. fermi tutti. fermiamo il tempo per sempre. loro, con gli occhi che brillano e le bocche che ridono. fuochi d'artificio. bum. i più belli e colorati del mondo. bum. odore di borotalco nell'aria. bum. partiamo, la festa ci aspetta. bum.
oggi, mi piace ricordarti così.
memory is life.





mercoledì 8 agosto 2012

le cose belle

E' sempre cosi. Le cose belle arrivano quando meno te lo aspetti. Mentre oziavo su Instagram, scopro Shoot4Emilia. C'è poco da fare, quando leggo o sento la parola Emilia mi si accende subito una lampadina. Questa fantastica iniziativa è figlia di Shoot4Change, un network internazionale di fotografi professionisti e non che realizzano gratuitamente reportage fotografici, video e articoli in tutto il mondo. Shoot4Emilia nasce con lo scopo di raccontare con parole e immagini la realtà emiliana del dopo terremoto.
E quindi cosa ve lo dico a fare, io che non sto ferma nemmmeno se mi legano, io che "ogni lasciata è persa" e se non agisco poi me ne pento a vita, ho scritto subito ad Antonio, fotografo e fondatore di Shoot4Change. Gli ho parlato del mio piccolo progetto, ne è rimasto entusiasta, mi ha chiesto di scrivere per loro. Qui trovate l'articolo che è stato pubblicato oggi. Non sono fotografa, perchè fotografo sempre un pò a caso, d'instinto. Non trovate nulla di studiato dietro ai miei scatti. Non sono scrittrice, perchè scrivo di getto senza rileggere, senza ricercare chissà quale stile perfetto. Però sono felice, molto felice di poter dare visibilità a noi emiliani, anche se poi ho scoperto che Antonio è appena tornato dall'Afghanistan dove ha realizzato un bellissimo reportage. Foto, video e articolo che vi invito a leggere qui e qui, per emozionarvi davvero (i 20 minuti di video meritano). E mi sono sentita piccola-piccola :-)
Ci sono tante, tantissime storie che meritano di essere scritte, raccontate, fotografate, e io non mi fermo qui, sicuramente.
"Change the world with a click", e "Shoot local, change global" sono i claims di Shoot4Change. E io dico: perchè no? C'è sempre da imparare da chi ha entusiasmo, voglia di fare, viaggiare, raccontare, conoscere. Per sensibilizzare.
D'altronde, future belongs to those who believe in the beauty of their dreams. Diceva una certa Eleanor Roosevelt. Non smetto mai di ripetermelo.