mercoledì 30 maggio 2012

emilia

Quando ero piccola, nelle sere d'estate mi mettevo nel divano della casa di campagna in mezzo ai miei nonni, i piedi appoggiati sul tavolino basso di fronte a noi, qualche Ricola da sgranocchiare, la televisione accesa. Guardavamo Don Camillo e io mi divertivo tantissimo, perchè loro spesso conoscevano le battute a memoria e me le anticipavano.
Sono a pochissimi km dall'epicentro del sisma che ha piegato la mia Emilia 10 giorni fa, e ad altrettanti pochissimi km da quello che ieri l'ha letteralmente messa in ginocchio.
Non credo ci sia molto da dire, la paura e la disperazione e il terrore e il senso d'impotenza della gente me la porto nel cuore e certe immagini non le dimenticherò sicuramente mai.
Questo video è per noi, per il buonumore e l'amore per la vita e la voglia di fare e l'espansività che ci caratterizzano. Perchè oggi più che mai siano forti in noi.






"perchè il sole sia più splendente, perchè i fiori siano più belli e perchè la miseria sparisca dalle nostre città e dai nostri villaggi. Dimenticheremo le discordie e quando avremo voglia di morte cercheremo di sorridere così tutto sarà più facile e il nostro paese diventerà un piccolo paradiso in terra. Andate fratelli, io rimango qui per salutare il primo sole e portare a voi lontani con la voce delle vostre campane il lieto annuncio del risveglio"



lunedì 28 maggio 2012

i soliti

Gran bazza ho trovato dei voli lowcostissimi per il nostro weekend a Barcellona, sappiatemi dire ragazzi. 
Io ho effettuato un’attenta ricerca e visualizzo tariffe diverse, come mai? 
Per forza, hai selezionato un Milano-Londra. Mammamia, non sei affatto affidabile.
Ho trovato un po’ di appartamenti. Ah io però non posso mica pulire, ve lo dico subito. Ho l’ernia. Opzione Filippina incluso. Sì segnò, d'accordo segnò, s'è svampato segnò. Però sono brave anche le russe….Ah! Sì! Maiali. Parliamo di cose più importanti. Che disco ci sono? Nella zona del porto olimpico ci sono circa 30 locali uno dopo l’altro. Iniziamo dal primo e poi vediamo chi arriva in fondo. Beh io sono stato là nel 98, non ricordo però esattamente i nomi delle discoteche. Ma cosa vuoi sapere tu, che nel 98 ancora giocavi coi Power Rangers.

domenica 20 maggio 2012

novità

La scorsa notte la mia terra, l'Emilia Romagna, ha tremato. Non sto a entrare nei dettagli perchè sono sicura avrete già appreso tutto dai tg. Posso solo aggiungere che abbiamo ballato davvero tanto: sembrava di essere in un frullatore. Lo sciame sismico continua. Meno intenso come potenza, ma frequente.
Mettiamo da parte la paura. Io, ci provo così.


Difficilmente sbaglio quando seguo il mio istinto. L’ho trovata quasi per caso, ho visto il suo blog e ho pensato: è lei!

Avevo proprio voglia di avere un blog che mi rappresentasse al 100%, perché in fondo questa è un po’ casa mia. Le è bastato ricevere una mia mail in cui le spiegavo un po’ come volevo rifare il template e altre cose per darmi subito, al primo colpo, un’idea generale di come avrebbe potuto essere. E quando ho ricevuto la prova ho subito pensato WOW. Perché aveva tradotto in immagini e caratteri e colori quello che avevo in testa. Ci siamo da subito capite in tutto, come se ci conoscessimo da anni senza nemmeno mai telefonarci. Solo un ehm imprecisato numero di email a qualsiasi ora del giorno e (quasi) della notte.

mercoledì 16 maggio 2012

amici

Mi ha telefonato tua madre. Mentre sistemava un armadio ha trovato un tuo quaderno delle elementari. Una nostra conversazione.
 "Oggi sei stata cattivissima, chiedimi scusa"
 "Dài, dammi un Big Babol. Sei mio amico. Sto morendo di fame"
 "Muori!"
"Ok, allora scusa. Amici?"
 "Amici".
Ho riso. Forzatamente. Per bloccare le sue lacrime. Per non sbattere la testa contro al muro. Mancanza. Che si appoggia lì sullo stomaco e non se ne va. Pioggia poi vento forte. Infine il sole. Avrei voluto vederti sfrecciare con la bici per le strade del centro coi jeans, la camicia e le sneakers, stamattina.
Verrò a cercarti, per la prima volta dopo quasi tre mesi, in quel piccolo cimitero di campagna. Ti porterò una rosa. Gialla.
Amici.

domenica 13 maggio 2012

non solo la solita new york. part 3

Succede che a Central Park un ragazzo si siede sul bordo di una fontana e inizia a cantare e suonare la chitarra. Succede che passa una scolaresca, accompagnata da tre professori, che si ferma ad ascoltarlo e a canticchiare. Succede che i professori li esortano a sedersi tutti quanti accanto a lui, per fare una foto di gruppo. Il ragazzo continua a cantare, divertito, mentre gli studenti lo travolgono. E tutti insieme, professori e studenti, cantano e ridono e fanno foto. Ho pensato ai miei, di professori, che rompevano le palle ed era tutto un NON fate. E li ho invidiati questi ragazzi, ecco.


mercoledì 9 maggio 2012

non solo la solita new york. part 2

Il quartiere di Williamsburg è vicino a Brooklyn. Una volta considerata area periferica e popolare, oggi è la nuova zona artistica e bohemièn di New York. La guida tradizionale non ne parla, ed è stata una piacevolissima scoperta. Non abbiamo incontrato turisti. Che meraviglia. Uno spicchio di città tutta per noi. La zona è quasi interamente popolata da giovani artisti, che un pò lavoravano al Mac seduti ai tavolini di un localino dove abbiamo pranzato, un pò si godevano il sole guardando le vetrine dei numerosi negozi di oggetti vintage, o entrando nei loft ricavati da vecchi magazzini che ospitano oggetti di design e vecchi libri.

lunedì 7 maggio 2012

non solo la solita new york. part 1

Fifth Avenue. Rockefeller Center. Times Square. Empire State Building. World Trade Center Memorial. Statue of Liberty. Non è facile parlare di New York senza essere banali. Senza mostrare quello che tutti noi abbiamo già visto. Di persona. Foto. Film. Cartoline. Però io voglio provarci. Ci siamo rilassati in parchi che non erano Central Park, abbiamo cenato in ristoranti che non erano accanto a Madison Avenue, visto negozi lontani dal caos della quinta strada, preso traghetti che fermavano anche a Long Island, dove noi eravamo gli unici con la macchina fotografica e gli occhi lucidi dall'entusiasmo. Poi ecco, è ovvio: la colazione è stata rigorosamente da Starbucks. E le mie due ore da Abercrombie non me le ha tolte nessuno.
Iniziamo questo piccolo viaggio nella Big Apple (o Apple Big, come dice mio nonno...). Che porto nel cuore. Che già mi manca. Non ho ancora finito di disfare la valigia, e già mi manca. Ritorna alla realtà, mi ha detto Charlie Brown, il mio migliore amico. Ma vabbè, bisogna portare pazienza. E' ingegnere.