venerdì 23 novembre 2012

il carcere possibile

Ci sono bambini che fino all'età di tre anni vivono in carcere assieme alle loro mamme, che hanno commesso un errore e devono scontare una pena.
Ci sono bambini che una volta diventati più grandicelli non potranno più avere una quotidianità con loro, andandole solo a trovare per trascorrere un pò di tempo nella sala parlatoio.
La blogger Serena è andata a visitare la delegazione di Bari dell'Associazione onlus Il carcere possibile, che ha attivato il progetto Il carcere azzurro grazie al finanziamento di Dash (l'unico ricevuto in due anni...).
L'obiettivo è quello di ristrutturare una stanza all'interno della casa circondariale per permettere l'incontro delle madri carcerate coi figli minori in un ambiente più sereno, allegro e quanto più normale possibile. Perchè i bambini hanno bisogno di spazi che siano accoglienti, che possano in un qualche modo riprodurre una realtà familiare, con pareti colorate e giocattoli coi quali divertirsi assieme alle mamme.
Purtroppo esistono delle realtà molto difficili, non ci sono solo bambini che corrono felici al parco sotto casa accompagnati dalla nonna, che vanno a fare la spesa assieme alla mamma e decidono cosa mangiare per cena, che ricevono un piccolo premio se sono stati bravi, che vanno all'asilo e stanno in compagnia dei loro amici ricevendo un sacco di stimoli positivi dalle maestre, che scrivono la letterina a Babbo natale pregustando il momento in cui correranno felici in salotto, pronti per scartare i pacchi.

Leggere l'articolo di Serena è stato ancora una volta la conferma che il mondo è molto ingiusto, ma noi possiamo fare la differenza, non DOBBIAMO chiudere in un cassetto tutte le cose brutte sperando di dimenticarcene al più presto.
Ora, voi che mi leggete, potete fare due cose: arrivare in fondo al post e pensare accidenti ha ragione, che mondo ingiusto. Chiudere la pagina e andare a pranzo coi colleghi dimenticandovi di queste parole.
Oppure, pensare di fare concretamente qualcosa, anche una piccolissima cosa, per aiutare l'Associazione a portare a termine il progetto che partirà a breve perchè il finanziamento di Dash riuscirà a coprire solo una parte delle spese (i vetri antiscasso che verranno messi al posto delle sbarre costano moltissimo) e c'è bisogno di tanto aiuto. Il problema del sovraffollamento delle carceri non è una novità, sappiate che alle detenute mamme spesso manca il sapone per lavarsi, a volte perfino l'acqua calda. Mancano giocattoli e libri per i bambini. Mancano tante cose che noi diamo per scontate ogni giorno.
Cosa potete fare voi, concretamente?
Raccogliere qualche giocattolo o libro in buono stato dei vostri figli se siete mamme, oppure se non avete figli ricordarvi di prendere un bagnoschiuma e due saponette in più quando andate a fare la spesa e spedire il tutto a:
Il carcere Possibile ONLUS – Delegazione di Bari
Via Calefati 399 – 70123 BARI
 
Oppure, fare una piccola offerta:
a mezzo bollettino di c/c postale N. 85730307, intestato all’Associazione con specifica "Delegazione di Bari" oppure a mezzo bonifico bancario specificando, sempre nella causale, Delegazione di Bari (Monte Paschi di Siena – Napoli – Ag.12. IBAN : IT 26 T 01030 03412 000000268148 ).
Lo sapete che con 18 euro potrebbero acquistare un tavolino e due seggioline da bimbi all'Ikea? Avete idea di quanto li fareste felici? A volte non ci rendiamo davvero conto di quanto basti POCO per fare TANTISSIMO.
Leggete qui l'articolo completo di Serena, dove vedrete anche la piantina di ciò che verrà realizzato.
Se volete, potete fare una foto a quello che manderete e pubblicarlo sulla pagina FB di ognunohailsuomotivo. Sarebbe carino poi fare un collage di tutto quello raccolto per loro :-)
Vogliamo aiutarli insieme? Vi fate un piccolo appunto in agenda per non dimenticarvi di loro?
 
 
Vi ho fotografato alcuni (sì, alcuni, perchè altri sono dai nonni, altri dai bisnonni) giochi della bionda:
 


 
 
Ho pensato alla mia irrinunciabile doccia infinita che mi concedo ogni sera.
Siamo troppo abituati a dare tutto PER SCONTATO.
Ecco qui quello che ho preparato per mamme e bimbi. Poche cose che so li renderanno felici. Un bagnoschiuma, due saponette, alcuni pupazzi, matite colorate, un album con tantissime figurine da attaccare.
 
 
Sono andata in una piccola Posta di periferia, per evitare lunghe code e fare presto. Ho perso in tutto 15 minuti. Quando sono uscita, ho pensato alla gioia che avrebbero provato bimbi e detenute nel vedere arrivare un piccolo regalo per loro.
E mi sono sentita bene.

5 commenti:

  1. proprio oggi pensavo a quanti, troppo giocattoli ha mio figlio e a tutti quelli che gli arriveranno per Natale.....preparerò sicuramente un bel pacco da mandare a Bari;-)) grazie per averci informato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te! In fondo basta cosi poco.... :-)

      Elimina
  2. Cara fra, sfondi una porta aperta! Predico tutto il giorno con i miei figli che niente e' scontato....gli rimarra' qualcosa in testa? Noi come comunita'cristiana facciamo molto x i piu' sfortunati che qui sono asilanti e spesso hanno bambini senza niente....

    RispondiElimina
  3. Brava, anche io lo ripeto sempre alla mia bionda....sicuro se ne ricorderanno da grandi: sono gli stessi insegnamenti che ho ricevuto io e che ho bene in mente da sempre :-)

    RispondiElimina
  4. Hai ragione. Il fatto è che ce ne sono così tante di associazioni che avrebbero bisogno di aiuto, che mi viene da chiedermi se mai potremmo sentirci veramente "bene" a pensare a tutti loro. E allora mi si riapre quella ferita che ho da anni, che mi spingeva a voler fare la missionaria...

    Ma un passo dopo l'altro, un gesto per volta, se tutti facessimo qualcosa sarebbe bello.
    Intanto spero che i nostri 5 per mille e 8 per mille vengano usati bene...

    RispondiElimina