domenica 2 settembre 2012

settembre

Ah, settembre. E' un mese che mi è sempre piaciuto un sacco perchè ha il sapore di nuovi inizi e nuove sfide, di buoni propositi. E' un pò il mio Capodanno. A settembre le giornate si accorciano, si saluta il gran caldo, arriva l'autunno che assieme all'inverno è una stagione che adoro.
Solitamente il primo di settembre inizio a fare pensieri del tipo sarò più paziente, riprenderò ad andare in palestra rispolverando il mio preziosissimo abbonamento annuale, farò ordine negli armadi. Un pò come quando iniziavano le scuole e mi ripromettevo di studiare sempre e tutto, di tenere in ordine i quaderni e non solo quelli delle mie materie preferite. Poi puntualmente succedeva che dopo dieci giorni mandavo tutto in vacca e il quaderno di matematica e fisica sembravano carta straccia. Quello di inglese e filosofia, invece, erano da premio nobel per ordine e precisione. Insomma, d'altronde non è una novità che io sia una bipolare, no?
Nei giorni scorsi, in previsione dell'arrivo di questo mio nuovo inizio annuale, mi sono armata di buona volontà e tanto entusiasmo, cercando di coinvolgere anche la bionda coi boccoli. Ci siamo dirette verso casa di mio nonno dove albergano un sacco di suoi vestiti e giocattoli vecchi come il cucco con l'intento di fare grandi pulizie. "Hey bionda, li vedi quei tre cesti enormi pieni di giocattoli in grado di intrattenere i bambini di un asilo intero? Bene, metti da parte quelli che non ti piacciono più, mentre io vedo di eliminare i tuoi body taglia 3/6 mesi, che sarebbe pure il caso". Dopo dieci minuti, arriva tutta soddisfatta. "Ecco, mamma! TUTTO questo è per i bimbi poveri!". Tutto questo, ovvero la testa mozzata di una bambola grande come l'unghia del suo mignolo e un anatroccolo di plastica, di quelli che si trovano negli ovetti di cioccolato. 
Bene. Sono tornata ieri, da sola, e i due terzi di quei giocattoli che ovviamente non guarda più da mesi e mesi sono finiti direttamente in parrocchia.
Poi siamo passate alla fase vestiti, a casa nostra. La bionda devo dire che si è divertita un casino a fare questo fantastico gioco del proviamo per vedere se ti va ancora. Praticamente i pantaloni invernali le arrivano a metà polpaccio, per non parlare di maglie e magliette. Alè, tre scatoloni da archiviare e i miei occhi che riflettevano la scritta shopping a caratteri cubitali. D'altronde bisognerà pure far girare l'economia, no?
Nella casa di campagna invece mi sono dedicata ai miei, di vestiti. Perchè dovete sapere che quando me ne sono andata di casa qualche anno fa, avevo traslocato solo il grosso delle cose, pensando che comunque non ci fosse tutta questa gran fretta, no?
Bene. Dopo tipo un mese ho iniziato a ricevere telefonate semi-minatorie da mia madre e mia sorella, del tipo "abbiamo trovato un cassetto PIENO di tue magliette, quando vieni a prenderle?", oppure "guarda che ci sono ancora degli scaffali con dei tuoi libri...se potessi liberarli...sai com'è". Cioè, sembrava mi fosse scaduto l'affitto, o che avessero intenzione di subaffittare i miei spazi a una ragazza alla pari. Improvvisamente avevano bisogno di tutto il mio armadio, della mia libreria, della mia scrivania...roba da matti. La cosa faceva troppo ridere. Così ho fatto su scatoloni su scatoloni, seminandoli un pò in qualche cantina e un pò nella casa di campagna. Tempo tre giorni e i vestiti di mia sorella si erano moltiplicati come i Gremlins: approfittando di un sacco di spazio libero, si era rifatta sicuramente il guardaroba perchè altrimenti non mi spiego come un armadio a quattro ante più un altro a due che prima ospitava anche i miei abiti si fosse riempito di nuovo. Per non parlare della mia ex scrivania e libreria: stracolme. Ho il serio sospetto che un inquilino segreto abiti quella casa al mio posto.
Ecco, tutto questo per dire che questo settembre mi darà la carica per affrontare altri scatoloni che portano l'inquietante scritta "varie", contenenti oggettistica varia che va dalla smemo di prima liceo al diploma di laurea.
Buon settembre a tutti, buon lavoro a chi riprende in questi giorni e a chi ha già ripreso, buon viaggio a chi deve partire. E che tutti i vostri progetti si avverino. Come diceva un certo Steve Jobs, stay hungry, stay foolish. Sempre!

Ps. come potete vedere, grazie alla Vale che cura la grafica del blog, la home page da alcuni giorni contiene anche la sezione storiEmiliane. Inoltre, su Confidenze di questa settimana nella rubrica "L'Italia che funziona" trovate un bellissimo articolo che parla di me e dei protagonisti delle mie storie, oltre a citare la stupenda iniziativa di Antonio Amendola, Shoot4Emilia. Repubblica dell'11 agosto (cartacea e anche online) aveva dedicato a lui un intero articolo, nominando anche me...chissà se lo avete letto, fra un bagno in mare e una tintarella :-)




5 commenti:

  1. Eh sì. Abbiamo UNA MAREA di cose in comune.
    Per me è stato identico: me ne sono andata di casa e la mia mamma ha cominciato a farmi telefonate minatorie del tipo "quando vieni a prendere il resto? non ci sto!". E non si capisce come riuscissimo a starci PRIMA, quando eravamo in quattro.
    Buon inizio a te!
    ps: ho appena acquistato online l'ennesimo abbonamento in palestra che non sfrutterò. Almeno questa volta sono stata morigerata, l'ho fatto solo per un mese. :)

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    1. Ma allora non sono l'unica! Mah, sarà un male comune delle madri!!! :-)
      Io ho fatto l'annuale e per aehm alcuni mesi sono stata brava, ma poi col caldo chi ha voglia di sudare???

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  2. Proprio oggi gli sposini hanno provato a convincermi ad accontentare con i miei oggetti della cantina qualcuno.... E ho trovato scarpe, scarpe e scarpe della sposina....ciao Francesca sei bravissima. Mi piace leggere il tuo blog

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    1. Scarpe??? Ma ovvio, no? :-)))
      Grazie, un bacio!

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  3. d'oh, anche io.. son tre anni che me ne sono andata e son tre anni che i miei, come vado a trovarli, mi chiedono quando noleggerò un ducato e finirò di portarmi via scatoloni di quaderni/diari/agende.. (soprattutto i gadget del mio addio al nubilato, sempre in bella mostra su uno scaffale della libreria).
    Mi terrorizza pensare a quando avrò anche io dei pargoli con tutto il loro vestiario e necessaire!

    p.s. battutona di mio marito ogni volta che gli chiedo di aiutarmi a mettere a posto gli esuberi di casa nostra: abbiamo troppo poco spazio per permetterci dei figli :)

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