martedì 14 agosto 2012

bum

Nella tua camera da letto, seduta su una sedia. Ho una maglietta con dei pesci, un paio di pantaloncini corti. è fine agosto. mi asciughi i capelli con phon e spazzola rotonda. avresti potuto fare la parrucchiera, nonna. scherziamo insieme. profumo di borotalco. proprio quello nel barattolo verde che dò sempre anche a mia figlia. perchè chiudo gli occhi e mi pare di riaverti qui. ogni volta.
un maglioncino di un improbabile color arancione, pronto sul letto.
tu hai un vestito bianco, profilato di verde. coi papaveri rossi. i capelli biondi e mossi. le unghie laccate di rosso. di quel rosso che, lo sai, solo tu sapevi portare con eleganza. un profumo forte. ti sono sempre piaciuti, i profumi forti. Lo davi anche a me, per essere più bella. me lo spruzzavi in testa. chissà poi perchè.
è l'ultima sera della sagra di paese. andremo insieme, col nonno. come ogni anno. lo stand che prepara lo gnocco fritto che in realtà non ricordo di aver mai mangiato, là. quello col pozzo di san patrizio, un must per i bambini. che poi i maschietti pescavano sempre macchinine, le femmine delle bambole. perchè in fondo al pozzo c'era sempre una signora che di nascosto vedeva sempre chi c'era a buttar giù il secchio.
le coppie di settantenni che ballavano il liscio, con un entusiasmo che ancora ricordo. la ruota della fortuna. dieci biglietti. qualche pesce rosso, una piantina verde.
a mezzanotte, i fuochi d'artificio. io in mezzo, fra te e il nonno. tutta questa esplosione di colori e di bum. in silenzio, li guardavamo. avrei voluto non finissero mai. avrei voluto una vita intera di fuochi, fra te e lui.
è ora di tornare. tre minuti di macchina ci separano da casa. mi infilo sotto le coperte. amo addormentarmi con le persiane aperte. dalla mia finestra si vedono i pini. e la luna. amo addormentarmi sapendo che tu sei giù, a fumare la tua sigaretta della sera. vedo la luce accesa. amo addormentarmi così. felice di sapere che ci sei.
ora non è cambiato niente, sai. semplicemente, nella mia camera dorme la tua pronipote, che si chiama anche come te. che non hai conosciuto per un soffio. amo farla addormentare con le persiane aperte. dalla sua finestra si vedono i pini. e la luna. amo farla addormentare sapendo che tu sei giù, a fumare la tua sigaretta della sera. vedo la luce accesa. amo farla addormentare cosi. felice di sapere che ci sei. anche per lei.
da qui, non te ne sei mai andata. ecco perchè è così bello viverci, in questi mesi d'estate. ecco perchè è così bello non aver cambiato una virgola di quello che avevi lasciato.
quel vestito bianco, profilato di verde. coi papaveri rossi. risate che provengono da una camera da letto. una nonna e la sua nipotina che si divertono fra phon e spazzole. fermo immagine. fermi tutti. fermiamo il tempo per sempre. loro, con gli occhi che brillano e le bocche che ridono. fuochi d'artificio. bum. i più belli e colorati del mondo. bum. odore di borotalco nell'aria. bum. partiamo, la festa ci aspetta. bum.
oggi, mi piace ricordarti così.
memory is life.





11 commenti:

  1. Bellisimo questo ricordo Francesca, dolce, commovente senza lacrime però. Si sente la risata della bella persona che deve essere stata tua nonna. Ma c'è qualcosa di Lei in te e in tua figlia. E più la rivivi più di Lei ti colmi.
    Un abbraccio.
    Raffaella

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    1. Hai proprio ragione, sai? Commovente, ma senza lacrime. Proprio come avrebbe voluto lei.
      Un abbraccio a te, e grazie per il tuo pensiero.

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  2. Bel post... I miei nonni sono morti a giugno e luglio di quest'anno, quasi insieme... E a me sembra ancora di sentirla cantare quando sento le campane la sera...

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    1. I nonni in fondo non muoiono mai...basta volerlo :-)

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  3. Ciao Fra, che bel post, un bel regalo post vacanze!
    A presto!

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  4. Accidenti che commozione, ho le lacrime agli occhi. I nonni sono anche il mio punto debole: nonostante se ne siano andati da anni quando penso a loro mi sembrano ancora maledettamente vivi...

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  5. Ciao Francesca...ho letto questo post e a me hai fatto proprio commuovere, ho le tue stesse sensazioni e questo grande senso di vuoto da quando Lei non c'è più.
    Un abbraccio
    Francesca :)

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  6. Anonimo6:38 PM

    Ho gli occhi tutti pieni di lacrime. Mi hai fatto piangere: deve essere stata una bella persona la tua nonna per averti lasciato questi ricordi e averti trasmesso la sua bellezza se sei cosi' capace di esprimerli. Mi viene da pensare alla mia infanzia e alla bellezza perfetta di certi momenti che non possono piu' tornare.
    Grazie,
    Francesca ;-)

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  7. Anonimo6:40 PM

    ps: se ho parlato di lacrime erano solo le mie..ci sono persone che piangono quando sono felici o si commuovono. Ecco, mi hai fatto commuovere.

    Francesca

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  8. Riesci sempre a farmi commuovere. Come mi manca la mia nonna, di cui invece io porto il nome.

    Vi abbraccio tutte e tre, splendide donne!

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