lunedì 9 luglio 2012

estate

Ormai è storico l’aneddoto che ha come protagonista la sottoscritta al mare, in questo mare dove sono io ora, che all’età di tre anni colta da un raptus di follia mentre era seduta al tavolo di un ristorante inforcò la bistecca per poi lanciarla tipo disco volante sotto al tavolo di quelli di fianco. E io me le immagino, quelle due pischelle ventenni di mia madre e mia zia. Rosse per la vergogna. Io, rossa di rabbia. Pare il mare mi agitasse parecchio e che le poverelle cercassero di sedarmi con litri di camomilla per poter respirare anche solo dieci minuti.
In effetti, a me il mare non è mai piaciuto un gran che, d’estate. Insomma, tutto questo sole e la mania della tintarella (perché, poi? Perché il nero sfina?), e spalmami la crema e mezz’ora a pancia in su e mezz’ora a pancia in giù. Mia nonna la chiamava la cura del sole. Si ungeva come un maiale da fare arrosto e stava sotto al sole per ore, con la pelle bagnata un po’ per l’olio abbronzante e un po’ per il sudore. Io alcune volte ho provato ad accontentarla, a mettermi nel lettino accanto a lei. Ma dopo dieci minuti diventavo insofferente, avevo caldo. E sete. E il sole bruciava. E la crema era appiccicaticcia. E poi diventavo rossa rossa per poi tornare bianca come prima. Tanta fatica per niente. Così migravo sotto all’ombrellone, con un libro. E il cappello. E gli occhiali da sole. Come una pensionata. Questo accadeva quando ero piccina. Di fare il bagno, poi, non ne parliamo. Per alcuni anni frequentai la scuola di nuoto, d’estate. Ogni volta che mi recavo alla lezione pregavo affinchè ci fosse qualche contrattempo e venisse rimandata. A me di saper nuotare non è mai importato niente, figuriamoci dei diplomi da delfino, squalo e balle varie. Però se mi butti in mezzo al mare a riva ci torno, eh, e questa non è mica una cosa da poco.
Comunque. Io il mare lo guardo ancora un po’ con diffidenza, anche se devo ammettere che nei libri di Baricco l’ho amato molto. Perché non è possibile leggere Baricco e non amare il mare. Io leggevo e pensavo wow, questo è il mare. Forse avevo bisogno di qualcuno che me lo raccontasse così. Quindi ecco, diciamo che le cose rispetto a quando guardavo attonita mia nonna ferma come una salma con 35 gradi all'ombra forse sono un pò cambiate. Anche se io rimango sempre principalmente sotto all’ombrellone, con gli occhiali da sole, il cappellino e il libro in mano. D’altronde ve l’ho già detto, no, che sono una tipa strana?
Il primo anno al mare con la bionda coi boccoli fu un mezzo incubo. Cioè, io praticamente l’anno prima ero a Formentera col mojito in mano e l’ipod nelle orecchie (sempre sotto all’ombellone, of course) e ora mi ritrovavo con passeggino e bagnetto e giochini e balle varie. Passeggino sulla sabbia, con 32 gradi e il sole di mezzogiorno a picco sulla testa, avete idea? Un accidente dietro l’altro. Giuro che sognavo il mio divano con l’aria condizionata a mina, sparata direttamente all’altezza della gola. Il secondo anno invece non fu un mezzo incubo. Fu un incubo e basta. Perché lei aveva il terrore della sabbia quindi la dovevo sempre trasportare da un posto all’altro in braccio. Aveva quasi due anni e pesava 13kg. Poi uno si domanda come mai io abbia un’ernia discale alla mia età.
Poi, la svolta. Lei che si fa più grande e non ha più bisogno del passeggino. Lei che si spalma la crema solare. Lei che passeggia sulla battigia e rincorre le onde. Lei che chiama il mare, e quando lui arriva scappa via, ridendo. Lei che gioca con la bimba vicina di ombrellone che miracolosamente le va a genio (la bionda è molto selettiva con le amicizie) mentre io finalmente leggo, di nuovo (dio c’è). L’anno scorso, sarei rimasta qui al mare per tutta l’estate. Perché mi sono riposata. Con una bambina. Sì! È possibile, gente. Fidatevi. Certo ogni tanto sclera con qualche capriccio ma cosa vogliamo pretendere, dài.

Lei che ama il mare e chiede di poter fare il bagno. Lei che raccoglie le conchiglie per me. Lei che corre facendo lo slalom fra i bagnanti. Lei che quando rientriamo chiede quand’è che torneremo. Lei che si arrabbia se calpesti la sua ombra.




Io rimango sempre quella che si spalma la crema protezione 50, e passeggia con la maglietta addosso. Però io e lui, il mare d’estate, abbiamo fatto un po’ pace. Guardarlo, nella quiete del tardo pomeriggio, col sole rotondo come una mela che va a dormire, le piccole onde che quasi ti solleticano i piedi, il vento fresco che arriva dalle alpi. Le vele che partono, all'avventura. Guardarlo, così. È bello. E penso sempre di vedere in lontananza quell’uomo dagli alti stivali e giacca da pescatore, un piccolo pennello fra le dita, davanti a lui un cavalletto e, sopra, una tela.



"Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà".


 
"Perché è così che ti frega, la vita. ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità".

27 commenti:

  1. Che bello questo post! E che bello Oceano Mare, quanto l'ho amato.
    ...Quindi ad un certo punto si torna a leggere in spiaggia? Speriamo...

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    1. Certo libro e iPod insieme non sono più possibili: bisogna che un senso fra udito e vista lo tieni a disposizione ;-) pero' riprendere a leggere e' una gran conquista!!! Anche tu hai amato Oceano mare? Che libro meraviglioso, per non parlare di Castelli di rabbia...

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  2. anch'io il mare lo vivo sotto l'ombrellone, con un buon libro. perfetto tra le 8 e le 9, quando l'aria è ancora frizzante e il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde..

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    1. Cosi presto dev'essere magico...per ora la mia pigrizia ha vinto sulla curiosità... ;-)

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  3. mi è piaciuto tanto questo post!!

    ps.però ti ho invidiato un pochino, se io leggessi in spiaggia, sarei a chi l'ha visto la sera dopo :(

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  4. Dio quanto mi manca il mare: ma io cosa ci faccio qui? E se penso che ad agosto mio marito insiste per la montagna mentre io vorrei andare in acqua....ma ci torno, o se ci torno!! Goditi quei tramonti, quei momenti unici che solo il mare puo' regalare... ps: anche io ho letto quest'anno per la prima volta, nonostante i due nani....

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  5. Dai che la montagna ad agosto e' bellissima!!! Ti confesso che la preferisco al mare...! :-)

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    1. ?????? Non è possibile....sarà che io al mare ci ho vissuto. Spero solo che sia bel tempo, allora sì che la montagna diventa piacevole!
      ;-)

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    2. Se ci hai vissuto, allora l'hai nel sangue :-) a me piace molto fuori stagione. E la montagna d' estate, con 20 gradi e il sole, per me e' il massimo!

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  6. Anch'io, come te, da bambina odiavo il mare e diventavo nevrastenica già alla sola idea di andarci. Però crescendo ho imparato a viverlo a modo mio (che sembra un po' il modo tuo: crema ad alta protezione, ombra, occhiali scuri e tanti libri) e posso dire di adorare la settimana di mare che mi concedo ogni anno... Anche se torno senza "tintarella" ;)

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    1. Che bello allora non sono proprio una mosca bianca! Direi che sei davvero uguale a me :-)

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  7. Bellissime le foto!!! Soprattutto quella del bimbo sulla passerella!

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    1. Grazie, ti confesso che i filtri Instagram spesso fanno miracoli :-)
      Vado a curiosare per il giveaway...!

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    2. Ciao Alessia! Approfitto dell'ospitalità di Francesca per ringraziarti del messaggio lasciato nel blog vecchio! Vieni a trovarmi in quello nuovo! Bacione

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  8. Ci sarà sempre un mare che ti chiamerà, ne sono convinta, lo dico in un mio post"il mare che aspettavo". Tua figlia che si arrabbia perchè le prendi l'ombra è un'immagine stupenda.
    Post bellissimo.
    A presto
    Raffaella

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  9. Anonimo4:48 PM

    Io invece non ne posso fare a meno, del mare, e se non ce l'ho vicino, me lo immagino. Se vedo quella striscia azzurra laggiu' ho l'idea che il mio orizzonte non finisca. Ripensandoci, mi sa che da piccola ero un po' come la Bionda coi Boccoli: sempre in acqua o sul bagnasciuga, con i braccioli prima (ho sempre odiato il salvagente perche' non mi potevo muovere come volevo) e poi maschere, boccali, pinne.. Eppero' il tuo post mi e' piaciuto tanto e poi..Oceano Mare. Non dico altro. Posso farti una domanda curiosa? Ma quella e' la Versilia vero? ;-P
    Effe

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  10. Anonimo5:09 PM

    Mi piaci, oh come mi piaci. Sono cosi contenta quando incontro persone dal talento contagioso, in cui mi riconosco e che mi fanno pensare che non sono la sola folle al mondo, o meglio non l'unica. La tua descrizione e' fighissima. Mi piace il tuo stile, tua figlia, il tuo blog. Sono contenta di essere capitata qui. Ti seguirò. Raffaella.

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  11. @raffaella: oddio ma grazie, mi hai scritto due commenti bellissimi. Davvero. Benvenuta in questo piccolo manicomio che e' il mio blog :-) sicuro vengo a curiosare nel tuo!
    @effe: siiiii!!! Bravissima! :-)) ps. Pure la bionda odia il salvagente ;-)

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  12. Bellissima la citazione, è una delle mie preferite!
    condivido con te lo stesso vissuto col mare, le letture all'ombra (che i vicini d'ombrellone dicevano "ma povera, com'è chiusa, non gioca e legge.." per la serie chi legge a nove anni anzichè fare caciara in riva al mare è uno sfigato) e..

    l'immagine della nonna (anzi, più della mamma) unta e arrostita sotto al sole.

    Bel blog!

    Baci, Paola.

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    1. Quanto hai ragione, Paola. Sembra sempre che l'unico mondo possibile sia in riva al mare con gli amichetti a far castelli. E tutti gli altri mille che ti costruisci leggendo, dove li mettiamo? :-)

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  13. Hai un premio da ritirare. Passa da me.
    Raffaella

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  14. Tu da piccola sei uguale a mio figlio....quando non c'è un pallone intorno, ma quella è una questione di genere! È vero che dopo i tre si ricomincia a leggere sotto l'ombrellone....non vedo l'ora!

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  15. Anonimo7:33 PM

    Arrivo qui da Raffaellae leggendo le tue frasi qui a fianco sono rimasta...incantata! Perché e' come se qualcuno avesse descritto mio figlio! Immagino che anche lui abbia i suoi motivi per essere arrabbiato solo che per me sono misteriosi. Ti seguirò, sono certa chemi sarà utile.

    Marzia

    http://lasciasulluscio.blogspot.it

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  16. Anonimo10:08 PM

    Ciao Francesca,
    da dove viene la bellissima citazione finale? Da qualche commento sembrava da Oceano mare di Baricco, ma non l'ho trovata...
    Grazie!
    Paola

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    1. Ciao Paola, l'ultima citazione viene da Castelli di rabbia di Baricco :-)

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  17. Anonimo12:00 AM

    Ah, grazie!
    (Comunque Baricco è un genio, più lo leggo e più lo penso).
    Ciao!,
    Paola

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