martedì 19 giugno 2012

viaggiAMO. L'India

Paola ama le scarpe, e New York. Paola ama viaggiare, e ha da poco visitato l'India. Ecco il suo delizioso racconto, e le sue foto.
Grazie per questa piccola lezione di vita.

Mi dicevo sempre: "Paola, non sei ancora pronta per un paese come l' India e non lo sarai per molto tempo". Mi godevo quindi la natura travolgente del Brasile, del Sud Africa e delle isole tropicali, la mia New York, porto moderno e sicuro.

Tutto questo fino a quando ho incontrato un Moschettiere che, dopo pochi mesi di frequentazione, mi ha annunciato il nostro futuro viaggio in India con sole due
settimane di preavviso, giusto il tempo per i visti. Peccato che io fossi reduce da un incidente che da due mesi mi costringeva ad usare le stampelle.


Quando siamo sbarcati in India e ho visto le condizioni delle strade ho pensato - per un istante - che non ce l' avrei mai fatta. E invece il Moschettiere aveva già pensato alla soluzione (che io ho preso molto molto male, ma che è stata fondamentale).

E così, un po' seduta su una sedia a rotelle e un po' in braccio al mio Moschettiere, ho viaggiato da Nuova Delhi a Jaipur passando da Mandawa, antica città di mercanti, da Agra a Calcutta, da Madras a Pondicherry.

Mentre butto giù queste righe cerco di ricordare quello che avevo scritto subito dopo il mio ritorno da quel primo viaggio in India. Ero talmente frastornata che forse non avevo nemmeno detto in quali condizioni ero partita (e in quali ero tornata!).

Solo dopo tempo ho capito che 1) siamo stati due pazzi 2) questa terapia d' urto era servita. Non tanto alla mia gamba, che è peggiorata, ma allo spirito, che è la cosa più importante che abbiamo e che in quel momento era sconfortato, svuotato.

(Quasi) tutti i limiti sono auto-imposti. E questo viaggio ne è la prova.

L' India è capace di cambiarti la vita. Eccome.

Il marmo intagliato del Taj Mahal, il colore rosa aranciato di Jaipur, i castelli e gli haveli, i templi del sud...ti entrano dentro. Sorprendono, tanta è la loro bellezza, lasciano senza fiato. Ma la vista non può che essere annebbiata, sfocata. Come se ci fosse una patina sopra. O qualcosa intorno che devi guardare perché è lì, di fronte a te, come un monumento affiancato ad un altro monumento.

Non si riesce a guardare serenamente una delle sette meraviglie del mondo se a pochi metri di distanza c' è un uomo che muore di tisi sotto i tuoi occhi, in mezzo alla strada.

O se hai appena visto una madre raccogliere con una bottiglia l' acqua della fogna e lavare i suoi figli.

Qualcuno dice che sono persone rassegnate. No, secondo me il concetto è molto più sottile. Sembrano serene, ma bisognerebbe vivere con loro, ascoltarle, capirle a fondo per poter confermare una condizione così forte.

Certo, è difficile capire la loro tranquillità, il rispetto che hanno per i soldi degli altri, per quegli Dei che li guardano grassi e sorridenti da un tempio colorato mentre loro non hanno nemmeno l' acqua per lavarsi.

Credo che abbiano una fede così forte e una cultura così radicata che per noi è
impossibile capire come possano resistere in certe condizioni senza nemmeno provare invidia, odio, rancore nei confronti delle persone che hanno più di loro. Senza provare a derubarle, ferirle, ucciderle.

Questo succede in altri paesi poveri. La gente viene ammazzata per pochi dollari, giusto per arrivare alla fine della giornata. In India no.

In India esiste il vero rispetto. Esistono le persone. Anche gli elefanti decorati, le vacche sacre, i palazzi dipinti, i mausolei di marmo intagliato, i templi colorati, i castelli dove si accendono fuochi la notte di capodanno.

Ma soprattutto loro, le persone. Loro ti cambiano la vita.

Con i colori dei loro sari, i fiori nei capelli, il latte che portano agli Dei, le bottiglie con l' acqua della fogna, gli occhi neri, le mani mangiate dalla lebbra, i piedi pucciati in una pozzanghera perché così si puliscono, gli adesivi con la faccia-elefante di Ganesh appiccicati sulle macchine, le gambe che corrono nel traffico portando un risciò, i denti bianchissimi.

Ecco, sono queste cose che ti entrano nel profondo e ti cambiano il modo di percepire la vita.




Taj Mahal
Jaipur



Jaipur



Jaipur


Mahabalipurham

Calcutta


Chennai

Calcutta







Calcutta
Calcutta
Calcutta
Calcutta





2 commenti:

  1. oddio...mi sembra così banale come racconto in confronto a quanto è davvero l' India...però che bello aver avuto un' altra opportunità per parlarne.
    grazie grazie grazie

    vai in India al più presto ;)

    paola

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    1. Grazie a te per le tue parole che sapevo sarebbero state scritte col cuore :-)

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