mercoledì 16 maggio 2012

amici

Mi ha telefonato tua madre. Mentre sistemava un armadio ha trovato un tuo quaderno delle elementari. Una nostra conversazione.
 "Oggi sei stata cattivissima, chiedimi scusa"
 "Dài, dammi un Big Babol. Sei mio amico. Sto morendo di fame"
 "Muori!"
"Ok, allora scusa. Amici?"
 "Amici".
Ho riso. Forzatamente. Per bloccare le sue lacrime. Per non sbattere la testa contro al muro. Mancanza. Che si appoggia lì sullo stomaco e non se ne va. Pioggia poi vento forte. Infine il sole. Avrei voluto vederti sfrecciare con la bici per le strade del centro coi jeans, la camicia e le sneakers, stamattina.
Verrò a cercarti, per la prima volta dopo quasi tre mesi, in quel piccolo cimitero di campagna. Ti porterò una rosa. Gialla.
Amici.

1 commento:

  1. Mi dispiace per il tuo amico, per la sua mamma: come si fa a sopportare un dolore così grande?

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