martedì 3 aprile 2012

mariodiroma

“Pronto?”

“Pronto, sòmmmmario!”

“Oh Mario. La catastrofe è vicina. Che bello sentirti. Ti passo il nonno”

Lascio volutamente il cordless sul tavolo della cucina, perché noi siamo una famiglia di matti e conosco i miei polli.

“Nonno, c’è mariodiroma al telefono”

Senza distogliere lo sguardo dall’ennesima visione di C’era una volta il west, risponde pacato digli che sono morto.

Come volevasi dimostrare. Ok, ti porto il telefono, metti in pausa ‘sta porcheria.

“Ciao Mario. Si tutto bene e tu? Qui la primavera è alle porte, il sole ti accarezza la pelle e un leggero venticello allieta le giornate. Ah la neve praticamente deve ancora sciogliersi e la sera arriva la nebbia. Pessimo periodo per mettersi in viaggio. Eh sì cosa vuoi mai da noi è sempre così. Arrivi? Quando? Ah. Va bene. Aggiornami.

L’arrivo di mariodiroma, cugino di mio nonno cresciuto e tuttora residente nella capitale, è temuto come la peste.

Inizia il tamtam disperato di telefonate agli altri parenti. E le scene sono spesso al limite del ridicolo.

Zia O, arriva mariodiroma. Come non ci sei? E dove vai? Al mare? Tu odi il mare, non dir balle. L’ultima volta che hai visto un’onda avevi  i denti da latte.

Zia M, arriva mariodiroma. Vai a lavorare? Ma sei in pensione da 15 anni, per piacere.

Zio A, arriva mariodiroma. Come ti trasferisci in montagna? Ma dove? In quella casa che per andare in bagno bisogna uscire e fare il giro del cortile? Che non ha il riscaldamento e si deve andare in giro per boschi a far su legna? E quando parti? Domattina? E scendi a natale? Bastardo.

Mariodiroma nonostante abbia vinto la patente con la raccolta punti del Mulino Bianco snobba il treno e arriva a bordo della sua inseparabile utilitaria. Perché poi qui me compro le scarpe epppoi ce sta quel negozio che vende saponette e bagnoschiuma eccezzzzzzzzionali. Sembra arrivi dal Paese dei Poveretti. Ogni volta riparte con la macchina colma di provviste e beni di prima necessità.

Mariodiroma ti dice che arriverà il 10 aprile, ma la suspence è al massimo fino a che non chiama per dirti che ha fatto il check in albergo. Perché con mariodiroma i colpi di scena sono la regola.

Mariodiroma non dovevi arrivare stasera? Dove sei? Sono le 22…
Eh sto acccasa. Perché ieri mattina sò svenuto in cucina e sò rimasto lì pè terra un paio d’ore. Quando me sò ripijiato sò andato dal dottore che m’ha ddato un po’ de pasticche. Arrivo domani.

Mariodiroma dove sei? Eri a Firenze 3 ore fa…
Eh stò sotto a ‘na pensilina dell’autogrill. Aspetto che finisca de piovere. Sai com’è, col bagnato nun se po’ mai sapè.

Mariodiroma? Tutto a posto?
Senti un po’ ma da quant’è che c’avete ‘sta rotonda enorme? Ce stanno cinque uscite e nun ce sto a capì niente.

Manco venisse da Sozzigalli.
Oh mariodiroma sei arrivato in albergo? Sì? Peccato. Benissimo. Il viaggio tutto a posto?

Si benissimo. Sò partito da casa stamattina alle 9. Alle 11 stavo all’imbocco dell’autostrada. Poi verso le 11.30 me sò fermato a pijarme ‘n capppppuccino e ‘na briosssssce. Poi a Ccccantagallo me sò preso un caffè e me sò riposato un po’ su ‘na panchina. Poi ho fatto ‘na sosta per il pranzo e una a Roncobbbbbilaccio perché dovevo andà al bagno. E niente, alle 19 stavo in albergo.

Mariodiroma impiega una media di 10 ore per percorrere circa 500km.

Per diversi anni, quando ero piccola, mariodiroma arrivava per ferragosto. Cosa ti preparo, mario? Una caprese? Roast beef? Prosciutto e melone? Chiedeva mia nonna.

Me mangerei tanto volentieri i tortellini cor brodo de cappone che te viene tanto bene. E pure er pollo cò le patate.

E così ricordo innumerevoli pranzi d’agosto con mia nonna che spadellava fra un accidente e l’altro. E mariodiroma che si mangiava con gusto il pranzo di natale fuori stagione.

Mariodiroma si presenta sempre col solito borsello da ragionier Filini all’arrembaggio. Scatta sempre le stesse foto da una vita, sempre con la stessa macchina fotografica ancora col rullino. Di quelle che ad ogni scatto fanno il tipico rumore di un tritarifiuti industriale.

Mariodiroma ha chiamato per dire che l’hanno operato a la cataratta e appena me la sento arìvo. Così c’andiamo a magnà i quadrucci cor brodo de cappone. Che da voi sò tttanto bbbòni.

N.B. i fatti sopra riportati sono tutti realmente accaduti.

3 commenti:

  1. Esilarante! Forte lo zio romano!
    :-))
    kike

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  2. E dal vivo è ancora meglio...!!

    Ps: sì, era arrivato. Un pò in differita, ma era arrivato. (Il messaggio, non mariodiroma...hehehe)

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  3. Con uno così di sicuro non ti annoi!
    :-)

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