sabato 7 aprile 2012

fissarne gli attimi

Quel pomeriggio di un giorno deliziosamente infrasettimanale cade una volta ogni sette giorni. Quel pomeriggio lo passano insieme, fra ozio e cose belle. Lei, quella con le All Star bianche, la va a prendere. Si ferma a guardarla, di nascosto, mentre chiacchiera con la sua amica del cuore seduta su una panchina. La panchina colorata a strisce gialle, azzurre e rosse. Intorno a loro, bambini che corrono fra gli alberi con la bocca sporca del cioccolato mangiato a merenda. Le vedete, vero? Ad un certo punto una si mette con le ginocchia a terra,  le braccia aperte. L’altra le corre incontro. Gioia, come se non si vedessero da giorni. Vanno insieme in palestra. Una ha il corso di danza, l’altra l’aspetta fuori e per ingannare il tempo si porta sempre un libro in borsa. E l’mp3. Per leggere bene ha bisogno della musica. Ascoltarla è un suo modo per concentrarsi. Il silenzio la distrae, perché è troppo bello. Poi, un giro in centro. I biscotti in pasticceria o magari perché no, un gelato. Quel pomeriggio non ci sono per nessuno. Il cellulare squilla a vuoto. Ci sono tanti altri giorni per poter rispondere. Adesso no. In queste ore, no. Si sono ritagliate un tesoro e sanno che nessuno può rovinarglielo. Una passeggiata mano nella mano. Cono solo stracciatella, cono crema e stracciatella. Un giro in giostra, ma sì anche due, tre, quattro. Certo che ti saluto quando passi a cavallo. Sei la più bella di tutti, quando mi sorridi con gli occhi. Le vetrine, da guardare insieme. Una con gli occhi forse ancora troppo da bambina, l’altra quasi già da grande. Entriamo qui, ti piacciono queste magliette? Vuoi provartene una? Ma io di vestiti ne ho già, nell’armadio. Non mi assomigli per niente. Speriamo almeno di avere lo stesso numero di scarpe, fra qualche anno. Facciamoci una foto, stai ferma altrimenti viene mossa. Riempiono l’aria di parole frivole, racconti di quello che hanno fatto la mattina, di quello che faranno la sera. Quel pomeriggio non si guarda mai l’orologio e dura una piccola eternità. Quel pomeriggio è il qui e ora. Lo respirano dal primo all’ultimo istante, accarezzandone gli attimi e fissandoli nel tempo. Quel pomeriggio è sentirsi vicine e parte di un piccolo mondo perfetto fatto solo di sorrisi e complicità. Il loro mondo. Che coltivano con cura, dedizione e pazienza per vederlo rifiorire sempre più bello e rigoglioso. Quel pomeriggio.

2 commenti:

  1. Che bel post! Sai che sei poetica? Conoscevo il tuo lato umoristico che adoro ma devo dire che riesci a scavare dentro i sentimenti, un grosso abbraccio e auguri!
    kike

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  2. Non sei la prima che me lo dice, quindi chissà forse è proprio vero... :)
    Grazie e auguri di cuore, un abbraccio anche a te!

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