mercoledì 11 aprile 2012

è ora

Viaggiare ti arricchisce. Dentro. Apre la mente facendoti capire che diverso è sinonimo di interessante e stimolante. Diverso ti arricchisce. Diverso a volte è peggiore della tua realtà, a volte migliore. Viaggiare ti rende smanioso di studiare gli altri, come si vestono quando vanno al lavoro, cosa amano di più comperare al supermercato, cosa fanno per svagarsi il venerdì sera. Cosa leggono in metropolitana. Cosa fanno quando piove. Aprono frettolosamente l’ombrello, o si fanno baciare dagli spilli di pioggia?

Gli altri fanno jogging a qualsiasi ora del giorno, anche alle 10 di sera.

Si caricano i bambini in spalla e partono all’avventura. Qualsiasi tipo di avventura. Ti preparano una fantastica pizza, una pizza italiana. Si vestono da vichinghi il mercoledì sera e viaggiano in auto per le strade della città con bottiglie di birra e musica a palla. E otto ore dopo sono in giacca e cravatta, impeccabili, fermi al semaforo di fronte all’ufficio.

Ti fanno passare un indimenticabile pomeriggio in un cimitero di paese che sembra uscito da una favola, dove puoi correre a perdifiato su e giù per le colline, il sole è timido ma c’è, il treno che ti riporterà a casa ancora lontano.

Hanno rispetto per il verde, e scopri meravigliosi parchi giochi con tanto di tricicli, biciclette, giocattoli pubblici e gratuiti che in Italia puoi solo sognare.

Hanno uno stile trasandato e allo stesso tempo incredibilmente chic, impossibile da emulare. Davvero passeggiano con la baguette sotto al braccio. A volte sono un po’ spocchiosi, ma se li sai prendere per il verso giusto sanno essere adorabili.

Hanno pasticcerie che ti fanno sognare ad occhi aperti, e magari salti la cena ma quella torta devi assolutamente mangiarla. E con la cioccolata calda con panna, poi, è la morte sua.

Studiano all’università e nonostante i loro vent’anni dalle 3 alle 5 pm fanno la siesta, e non ci sono per nessuno. non ti pare vero e ti adegui subito e di buon grado a questa fantastica abitudine. Ridono di gusto per qualsiasi sciocchezza, e hanno l’aria di sapersi godere la vita. O sono molto bravi a fartelo credere.

Sono abituati all’oversize. Di tutto. Porzioni al ristorante, abiti, negozi, distanze. S’illuminano quando capiscono che sei italiano e ti trattano come un re. Accettano la carta di credito anche per pagare il quotidiano. Lavorano al tavolino di un bar con la wireless e un bicchiere di caffè accanto.

Ti raccontano che da loro in inverno è un pò dura, perché le ore di luce sono davvero poche e le giornate finiscono presto. E tu li vedi, che sono diversi da te. Vengono proprio da un altro mondo. Eh sì, il loro paese è un altro mondo. Paesaggio lunare per chilometri. Poi un qualche geyser. Giovani colline. E infine una distesa di verde da togliere il fiato. Una lingua di terra sul mare e un piccolo aereo che decolla con il sole e un vento fortissimo. E il panorama che vedi da lassù sembra una cartolina.

Trovano incredibilmente delizioso il thè col latte, e te lo offrono orgogliosi a qualsiasi ora del giorno. Vivono in case con la moquette che di rado puliscono. Dormono benissimo anche senza il buio assoluto che solo persiane o tapparelle possono darti.

Ti vendono un maglione di lana a ferragosto e tu sei ben felice di metterlo,mentre guardi il mondo da una scogliera, con lo zaino in spalla e il nulla davanti. Forse qualche pecora.

Ti affittano un vero e proprio appartamento in campagna fra il verde, il laghetto, le oche, gli alberi verdi che sono davvero verdi. E il silenzio che è davvero silenzio. Particolare per nulla trascurabile, per la stessa cifra in Italia avresti dormito in una topaia. Ti fanno sentire in Francia anche se in Francia non sei. E dopo un po’ di chilometri ecco l’America, che America in realtà non è.

Viaggiare. Viaggiare significa sentirsi davvero a casa nella stanza d’albergo, sistemare bene le tue cose come se non dovessi ripartire più. Pensare se davvero potresti viverci in quel posto piuttosto che in quell’altro. E scoprire che nove volte su dieci la tua risposta è sì.

Preparare la valigia con le farfalle nello stomaco, quelle riservate alle grandi occasioni. Non fare liste, perché le liste ti confondono (e questa non è una novità) e scoprire che magicamente non dimentichi mai nulla. Controllare mille volte se hai il passaporto e il biglietto. Solo queste due cose. Di tutto il resto non ti è mai importato più di tanto. Sistemarsi le cinture di sicurezza in aereo e sentirle di nuovo, quelle farfalle nello stomaco. Da grande farò la hostess. Un pensiero fatto durante il primissimo decollo. Poi le cose sono andare diversamente ma è rimasta la voglia di prendere e andare, sempre.

Atterrare dopo alcune ore in una realtà nuova, usi e costumi nuovi, modi di vivere nuovi che improvvisamente senti la necessità di fare tuoi. Tenerli dentro.

C’è una piccola parte di mondo che ti aspetta, curiosa di vedere se saprai apprezzarla. Partire. C’è sempre un buon motivo per farlo.

Partire. È ora.

3 commenti:

  1. E no, così non si fa. L'ho letto tutto di un fiato e per che cosa? Per non sapere il nome della destinazione???
    Eh no, così non si fa.
    :-)
    Ps: sai che tra i vari lavori che ho svolto, ho fatto anche la hostess? E' stato il periodo più affascinante della mia vita. Pero' quando mi svegliavo nel mezzo della notte, in una camera d'albergo,e non sapevo più dov'ero, be' non era molto divertente. Per quello e per riappropriarmi della mia vita privata ho smesso, pero' il fascino per l'aviazione rimane.
    kike

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  2. Ma wow! "Mi piace" un sacco 'sta cosa che hai fatto la hostess! Dev'essere davvero un lavoro molto affascinante poi certo, sognare di farlo e farlo realmente sono due cose completamente diverse.
    Destinazione? Mancano esattamente due settimane...stay tuned ;-)

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  3. Decisamente diverse. Perché alla fine tempo per visitare i posti ne rimane ben poco...e io per lo più quel tempo lo usavo per dormire (non puoi immaginare quanto sia massacrante fare l'assistente di volo). Avevo 27 anni ed ero una delle più "vecchie"....
    Pero' sono felice e appagata di aver realizzato il sogno di quand'ero ragazzina! :-)
    Ok,as you wish, I will stay tuned!

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