domenica 15 aprile 2012

aria

Lui pensa prima di parlare, lei prima parla e poi pensa a quello che ha appena detto. Lui esprime i suoi sentimenti con le lacrime, lei scrive emozioni davanti allo schermo di un computer. Lui è un riflessivo, lei una decisionista. Lui vede le mille sfumature di ogni  cosa, lei il bianco e il nero, a volte il grigio, non senza grandi difficoltà. Lui è paziente, a lei salta la mosca al naso facilmente, e sbuffa. Come una caffettiera dimenticata sul fuoco. Lei parla senza sosta centrifugando idee e dimenticando di aggiungere l’ammorbidente. Si fa prendere dall’entusiasmo, dalla rabbia, da attimi di pazzia pura in cui gli lancia pezzi di pane da un lato all’altro del tavolo. Ridono insieme. Lui la guarda coi suoi occhi liquidi, che ti fanno sentire a casa. Lui è la bassa marea in una mattina di settembre, onde piccole che arrivano silenziosamente a riva, salutano e ripartono in punta di piedi, per non disturbare. Lei è un acquazzone estivo che ti coglie di sorpresa un pomeriggio di agosto mentre sei in spiaggia a prendere il sole. E dopo le prime gocce puoi decidere se correre cercando rifugio nel primo bar, o rimanere sdraiato a viverti le nuvole nere, la pioggia, il vento, il mare in burrasca. Lui le scalda il cuore coi suoi disegni. La mano che si muove sicura sul foglio racconta storie. Persone. Sentimenti. Lei lo sorprende con inaspettate perle di saggezza. Si vede che leggi tanto. Lui è sempre quel ragazzo in jeans e camicia che ascolta Chris Cornell col nodo in gola. Lei quella che mangia il dolce al cioccolato col maglioncino grigio. Lei una volta gli ha addirittura fatto i biscotti. Solo una volta, però. Lui in cucina crea. Lei apre un’insalata in busta e cuoce riso basmati perchè non c’è altro, mi sono dimenticata di fare la spesa. Lui l’ha aspettata tante volte, in tante stazioni. Lei l’ha salutato con la mano sinistra, un bacio regalato al vento. Treno delle 6.50. Freddissime mattine invernali di una città del nord. Lui ama fermare gli attimi con uno scatto. Due. Tre. Cinque. Dieci pezzi di vita. Incantesimi. Lei invece li racconta. E prova a mettere i colori fra il bianco del foglio e il nero dei caratteri. Lei per certe cose è molto riservata e non ama parlarne. Ma questo angolo di vita tutto loro glielo doveva. Lui chissà quando lo leggerà. Lui.
Lui è molto di quello che lei non è. E per questo, la completa.

5 commenti:

  1. Che bella dichiarazione d'amore! Fortunato il tuo lui...ma da quello che leggo, anche tu!

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  2. BELLISSIMO!!
    Mi era sfuggito il tuo commento quindi leggo solo ora!
    Grazie!!

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