martedì 13 marzo 2012

quella col c.

Ora di pranzo. Cucina della casa dei nonni. Lui guarda fuori dalla finestra curioso, mentre mangia un pezzo di pane comune in attesa della pastasciutta. Spaghetti al ragù e fagioli in umido. Il suo pranzo da quando ho memoria. È praticamente Bud Spencer.
“Dev’esser morto qualcuno. Strano non mi abbiano detto niente. Sarà di sicuro quella del terzo piano, è da un po’ di giorni che aveva proprio una brutta cera. Le sarà venuto un accidente secco, perché l’ho vista ieri l’altro. Eh sì sono tutti vestiti di scuro, e poi c’è una con la corona da morto in mano. Però non vedo il carro funebre. Dai vieni a vedere. E abbassa quel tegame sul fuoco, tu hai la sindrome del fuochista come tua nonna. Quando sei  in cucina bisognerebbe mettersi la tuta ignifuga. Ecco perché poi bruci tutto. Dai su, spicciati”.
“Arrivo, arrivo, fammi ved….nonno. Nonno. N.O.N.N.O. E’ una laurea. Sì certo quella corona è un po’ grandina, in effetti  devono aver usato duemila piante d’alloro. Comunque ti comunico che non è morto nessuno. Piuttosto, chi sarà il festeggiato?”
“Eh da quassù (sesto piano) avrò visto male. Fammi guardare (apre la finestra). Ecco sì, è quel càncher maledàtt del primo piano (braccio fuori, la indica), quella che passa la vita a far la spesa. Ma pensa, fra una frittata e l’altra è riuscita pure a laurearsi. È proprio quella col culone, e pensare che sua sorella è magra impiccata. Vengono da giù e ogni tanto viene su la madre a trovarle. Son due zitelle ma cosa vuoi mai, non troveranno mai marito: una è un bidone e l’altra sembra la morte.
Lui ha 81 anni, ed è impossibile non adorarlo. Ecco da chi ho preso i geni della follia.

4 commenti:

  1. ahahah fantastici i nonni!

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  2. Saranno sempre dei numeri uno...

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  3. "sembra la morte" è davvero fantastica!!

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    1. Mio nonno e' un vero spettacolo, non ci si annoia mai con lui ;-)

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