domenica 19 febbraio 2012

a Carnevale, ogni scherzo vale?

Sabato mattina. Ho fatto le 4.30am e sfortuna vuole che io mi sia dovuta eccezionalmente svegliare poco più di 3 ore dopo. Mentre barcollo verso la cucina sono assolutamente certa di vedere il Divino Otelma ballare il meneito attorno al tavolo, col mio gatto in testa stile Ultimo dei Mohicani e per un attimo penso di boicottare l’impegno del pomeriggio: la temutissima Festa di Carnevale dell’Asilo. Poi, dopo essermi appropriata della sedia e della torta alle mele di mia nonna in grado di far resuscitare anche Laura Palmer, ci rifletto bene e penso che presenziare a un evento simile può anche avere i suoi lati positivi, se affrontato con lo spirito giusto. Ho un flash: una settimana fa. Mamma di S: noi mamme potremmo  vestirci  da Winx! Dai! Sarà divertente! Certo come no! Della serie: facciamoci compatire. Non c’è niente di più triste di un adulto mascherato a una festa per bambini.  Le premesse per un pomeriggio, come dire, interessante, ci sono. I genitori mascherati. Dio che spettacolo imperdibile.

Baby dance a palla. Si ballano La bomba e Mueve la colita. Beh sicuramente l’animatore sarà Milton Morales. Fammi un po’ ved……no, non è decisamente lui. Vederlo mover su colita non è stato decisamente il massimo.


Una nonna vestita da diavolessa. Ripeto: una. Nonna. Vestita. Da. Diavolessa. Coi capelli tinti come Biancaneve. Della serie: dietro liceo, davanti museo.

Una mamma vestita da angelo. Ora, a meno che tu non sia prima ballerina alla Scala, non puoi girare in calzamaglia e body bianchi, ti prego. Non ti si può vedere, sappilo.

Un papà vestito da gigolò. Sì, avete capito bene. Da gigolò. Maglietta e pantaloni neri attillati. Occhiali da sole oversize, segni di rossetto rosso ovunque sul viso, una ciambella rossa, di quelle da mare, a forma di coniglietto di Playboy enorme. Hai sbagliato festa. Ma soprattutto: alla domanda di tuo figlio da cosa ti sei vestito, cosa hai risposto?

Temperatura della sala: 30°C. bambina-Dalmata con tuta integrale di pelo. Pronta per una spedizione sull’Anapurna. Povera creatura.




Ciao bambino, da cosa sei vestito? Fammi indovinare…lo so, lo so! Da lucidatrice. Ah…da orso. No perché sei tutto grigio e con quelle due pattine imbottite e pelose ai piedi pensavo proprio che tu fossi una lucid….ok ok, orso. Scusa eh. Non dirlo alla mamma.








Un piccolo messicano con la chitarra. Vaga per la festa piangendo e urlando mammaaaaaaamammaaaa. Sembrava cantasse. Era il top.







Due bambini hanno passato 2/3 della festa mangiando a nastro seduti al tavolino dei dolci. Madri non pervenute. Suppongo abbiano avuto una notte movimentata.


Una festa è sempre speciale, se c’è anche la tua migliore amica.






L’animatrice assistente del Milton Morales de noantri è arrivata alla festa vestita da fatina e, alla fine, se ne è andata con un abbigliamento da turno sulla Salaria. Dai, forse andava a una festa in maschera. Ma sì, sono sempre la solita maliziosa.

L’immagine della nonna diavolessa che ancheggia sulle note di sensual un movimiento sensual, sensual un movimiento muy sexy con un bicchiere di carta in mano pieno di vinello rosso, credo difficilmente mi si toglierà dalla testa. Spero nessuno si sia accorto che per godermi meglio la scena ho trafugato due stuzzicadenti dalla zona tramezzini per mettermeli fra le palpebre come in Arancia Meccanica.

2 commenti:

  1. io da piccina mi vestivo da minnie ed ero la bambina più felice del mondo. alle elementari per qualche strano motivo mia mamma mi aveva convinta a vestirmi da fungo: chi se lo ricorda mi prende in giro ancora adesso :(

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  2. Anche io mi vestivo sempre da Minnie!!! Poi in quarta elementare mi venne la brillante idea di vestirmi da Maria Antonietta. Calcola che sono castana ed ero pettinata esattamente come Cleopatra, con caschetto e frangia: mi presentai con la parrucca bionda coi boccoli...per me le maestre stanno ancora ridendo....

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