lunedì 5 dicembre 2011

stessa cosa, no?


Ormai lo so. Tiro fuori lingua, faccio sentire polsi.

Oooh molto bene, io moooolto contento oggi. Tua lingua bellissima!

In realtà ho appena mangiato una Fruittella alla fragola, ecco perché. Comunque grazie, non mi aveva mai detto nessuno che ho una lingua bellissima. Sei libero stasera?

Senti ma tu gioca a pallavolo?

Beh sì, cioè….

Ah ma tu gioca in Nazionale???? E con la coda dell’occhio intravedo dottolessa C., la sua assistente, che ha chiaramente la Kodak in una mano e un blocchetto per gli autografi nell’altra.

Ma secondo te? Stavo per dirti che sì ho giocato a pallavolo ma ho smesso tipo 20 anni fa fermandomi al minivolley, credo.

Ah.

È indubbiamente molto deluso.

Tu ha bambina vero?

Sì, perché? Avete bisogno di forza lavoro per fare quei famosi pigiami dell’Oviesse? Eh immagino che sotto Natale abbiate sempre un gran daffare.

Brava brava, bambino va fatto quando madre è giovane, forte e anche incosciente.

E ride. E guarda la sua assistente. E ridono insieme. E io li guardo con un sorriso di circostanza. No ma siete simpatici.

Adesso tu sdraia che mettiamo aghi. Ops io fatto male vero? Ho preso nervo.

Ancora? Guarda che è lo stesso dell’altra volta santo cielo. Devo metterci una x con l’indelebile, così non ti dimentichi? Ecco adesso ho l’ansia, passerò il pomeriggio ad aspettare la gobba alla Leopardi. Già la sento, che pulsa per uscire.

Io penso che se ti capita di fare sforzo tu deve mettere piccola busta in tua schiena.

Busta? Ma come busta?

Sì, busta. Io ho detto anche a mia paziente nell’altra stanza, lei però ha 70 anni e deve mettere busta grande, sempre.

Vorrai dire busto, no??

Beh sì. Busto, busta….stessa cosa, no?

Eh no caro W, non è per fare la tigna ma c’è una bella differenza. E immagino la 70enne che va a casa, prende la busta dell’iper e se la mette fra il coccige e la mutanda elastica alla Bridget Jones.

Bene ci vediamo dopo che giro aghi. Tu ha freddo?

No W, ho le consuete due lampade rosse addosso che fanno un caldo maiale, mi sembra di fare la sauna.

Eh magari tu ha freddo.

No grazie W, davvero.

Ok io metto anche coperta.

Eh va beh allora fai un po’ come ti pare, cosa vuoi che ti dica.

….Bene bene. Adesso tu fa piano ad alzarti, che magari ti gira testa e sviene. Tu ti alza da lettino troooppo in fretta.

Uè W, non ho mica cent’anni, e poi figurati se svengo.

Sono svenuta una volta sola in vita mia, qualche anno fa. Ero in discoteca e c’era un gran caldo. Ad un certo punto ho visto tutto nero. Mi sono ritrovata in un tunnel buio e in fondo c’era una luce. Ho pensato: cazzo stai a vedere che sono morta. Ma merda, no! Ho appena prenotato il ferragosto a Formentera, questa sì che sarebbe una sfiga pazzesca. Poi sono arrivata in fondo al tunnel e…no, non c’era George Clooney che mi preparava il caffè bensì un rutto fotonico che mi teneva su le gambe e continuava a ripetere:

“stai bene? Sì? Hai bisogno di qualcosa?”

Vorrei che tu ti togliessi dal mio campo visivo e andassi a prendere una cosa importantissima che ho lasciato dentro. Primo tavolino a sinistra, di fianco alla consolle del dj.

“Ma certo, che cosa? La borsa? Il cellulare?”

Il mio mojito. Grazie.

1 commento:

  1. Anonimo12:30 PM

    Cosa sono Zelig e Colorado Cafè paragonati a te, Franci! Te 'n mito, daboun. Il tuo blog sarà un appuntamento per una sana risata.
    NI HAO...ops, scusa...ciao ;-) Eli

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