venerdì 23 dicembre 2011

e allora


La tovaglia rossa. I tovaglioli coordinati. Le candele. Voglio tante candele accese, quest’anno. Bianche e rosse. Niente luci artificiali. I piatti del servizio bello. Anche per i piccoli, che ormai piccoli non lo sono più. I jingle natalizi in sottofondo. L’albero acceso. La mia collezione di angioletti sparsi per tutta la casa. Sono tantissimi e bellissimi. Non vedevano l’ora di uscire, lo so. Quest’anno li lascio fuori fino a Pasqua. Il pesce è già nel forno, al minimo. Forse è troppo. Meglio troppo che troppo poco, se avanza pazienza. Le patate arrosto, un po’ bruciacchiate sono più buone. L’acqua ormai bolle. Sugo al tonno e acciughe per gli spaghetti. Il pane. Panettone. Torrone. Frutta secca. Le 19.30. Aspetta che mi vado a preparare. Pantaloni neri, maglioncino nero coi brillantini, quello preso a New York tanti anni fa. Cavoli fa proprio Natale. Mi mancano solo pungitopo in testa e due piccole renne in mano e poi sono a posto.

Sì è tutto pronto. Ecco sono arrivati. Che belli che sono, tutti quanti. La casa ride, con loro. Adesso ceneremo insieme. Poi si andrà alla messa di mezzanotte, per chi crede in Lui. E sarà una messa infinita con i canti, i battesimi di qualche neonato, i bambini addormentati sulle panche, il panettone benedetto, gli abbracci e gli auguri. Per chi non crede in Lui ma in qualsiasi altra cosa perché in qualcosa si deve pur credere no, ci saranno altre preghiere, e le luci natalizie della città addormentata che salutano. Luci colorate, monocromatiche, fisse, intermittenti, belle, meno belle, raffinate, pacchiane. Tantissime. Almeno in questi giorni mettiamo via la poca pazienza, i brutti pensieri, la rabbia, le antipatie. Mettiamoli tutti lì. Sì proprio lì, nell’ultimo cassetto in basso a destra della scrivania. E ci sarà qualche bimbo in pigiama che scruterà il cielo, convinto di aver visto un simpatico nonnino dalla lunga barba bianca pronto a consegnarli i regali. E dai corri a letto, che se ti vede sveglio si arrabbia. Sotto alle coperte, si addormenterà pensando che sì, quel rumore proveniente dal salotto era certamente quello di uno zoccolo di renna.



Il quadro pare perfetto.

E allora buon natale a tutti i miei amici, quelli vicini e quelli lontani. Buon natale a chi ho il privilegio di poter veder quando voglio e a chi non quanto desidero, buon natale alla mia migliore amica, che è scappata lontano per inseguire la sua passione. Non vedo l’ora di vederla. Amo le feste anche per questo. Buon natale al mio migliore amico che ha commentato l’apertura del blog con un “beh quando scrivi di me?”, buon natale a quelle due meravigliose pr milanesi dagli occhi azzurri che mi mancano un casino: eravamo proprio un bellissimo trio. Buon natale a chi dopo Milano, Miami, Firenze ora sta a Londra e chissà quando troverà pace. Buon natale a Sally Brown e ai suoi abbracci che parlano. Alla V., che ora non mi scappa più. E alla sua mitica figlia C. Buon natale ad A. di Firenze, a chi vive a Venezia e alle loro fantastiche famiglie. Buon natale e buon compleanno a quella talentuosa scrittrice di Sanremo che adoro da morire. Forse ha messo la testa a posto. Forse. Buon natale alla sua mamma. Buon natale alla V. che ha viaggiato da nord a sud, buon natale alle nostre risate pedalando come schegge verso la scuola. Buon natale a chi ha studiato con me negli anni più belli, quelli dell’università. Buon natale a quella prof che tanto si è fatta temere e al contempo amare. Buon natale a chi vive oltreoceano. Distante. Ma tanto vicino. A chi è diventato milanese doc, offrendomi la scusa di tornare in questa città che in fondo non posso non amare. Buon natale al suo pancione che cresce. Buon natale a chi mi conosce da sempre. Medaglia al valore e inchino.



Buon natale a chi crede io sia un po’ pazza. Confermo. Buon natale a chi si chiede quando li penso, ‘sti post. Mentre lavo i piatti? Ferma al semaforo con la radio a palla? Quando salgo di corsa tre scalini alla volta perché sono in ritardo? Mentre dalla finestra di cucina m’incanto a guardare un cane pazzo di gioia che corre attorno alla sua padrona e nel frattempo la cena si carbonizza in forno? Anche. Buon natale a chi mi legge con passione. Onorata. Buon natale a chi non conosco e ogni tanto passa di qua. Lo so che ci siete. E ridete. E, a volte, vi commuovete.

Ecco vi porto tutti nel cuore. No, un attimo. Lì no. Lì c’è Matt Damon. Un po’ più a destra. Ora siete perfetti. Certo che ci state tutti. Buon natale.

5 commenti:

  1. Auguri anche a te! :)

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  2. La talentuosa scrittrice non metterà mai la testa a posto, se no non la adoreresti più!Nanduzza mia <3

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  3. Anonimo3:21 PM

    Franci, sei fantastica!
    Come ci si può scordare di te.
    Un abbraccio e cari auguri,
    Eli

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